Gemellaggio con San Martin,
tre giorni di festa

CIVITANOVA - A distanza di un quarto di secolo si rinnova l'unione tra le due città. Nell'anniversario di quel momento la città ha organizzato una festa fatta di spettacoli, iniziative e momenti di riflessione. Si inizia il 18 maggio

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Da sinistra il presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna, il prorettore Unicam Claudio Pettinari, il sindaco Tommaso Claudio Corvatta e il dirigente Giacomo Saracco

Da sinistra il presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna, il prorettore Unicam Claudio Pettinari, il sindaco Tommaso Claudio Corvatta e il dirigente Giacomo Saracco

di Laura Boccanera

Cruzando el chargo, ovvero attraversare l’oceano. Così si diceva per chi all’inizio del 900 tentava di cambiare vita, lasciare la propria città e raggiungere l’Argentina con la speranza di una vita migliore. Di quell’esperienza storica e che ha segnato le radici di molte famiglie civitanovesi ne rimane traccia nel gemellaggio fra due città, Civitanova e San Martin, voluto 25 anni fa dalle rispettive municipalità e che a distanza di un quarto di secolo si rinnova, per rinverdire quell’amicizia fra due popoli anche nelle seconde e terze generazioni che forse, solo dai racconti, ricordano quelle origini italiane. E nell’anniversario di quel gemellaggio Civitanova ha organizzato una tre giorni di spettacoli, iniziative e momenti di riflessione. Il programma è stato presentato questa mattina dal presidente del consiglio comunale Ivo Costamagna (sindaco nel 1990, all’epoca in cui fu siglato il gemellaggio), e il prorettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari che ha collaborato alla stesura del programma di festeggiamenti. «Dopo 25 anni si ricollega un filo – ha osservato Costamagna – Molte persone che furono importanti per l’attivazione di questo legame, sia qui che oltreoceano, sono ancora presenti, altre ci hanno lasciato, Vincenzo Foresi, Armando Pettorossi, Dino Catinari. Proprio a Foresi intitoleremo nel corso di queste giornate la sala consiliare del comune. A San Martin si contano 10mila italiani di prima, seconda e terza generazione, molti dei quali marchigiani e civitanovesi. Andiamo a consolidare di nuovo il legame tra la nostra terra e quella Argentina e mi auguro che quella che celebreremo sia una festa di tutti. Anche l’ex sindaco Erminio Marinelli, gli va dato atto, operò bene per tener vivi i rapporti con San Martin. Negli ultimi 5-6 anni il legame si era allentato, ora lo andiamo a recuperare. In questi tre giorni parleremo di lingua, cultura, storia delle migrazioni, ma ci saranno anche iniziative di intrattenimento. Sarà un’iniezione di solidarietà ed impegno sociale. Spero fino all’ultimo possa esserci anche Carlos Ramon Brown, sindaco di San Martin nel 1990 ed oggi viceministro dell’industria. Problemi di salute rendono difficile la sua presenza, ma terrebbe moltissimo ad essere tra noi, è stato un protagonista fondamentale di questo gemellaggio». «L’Università di Camerino conosce da anni l’Argentina – ha aggiunto il prorettore Pettinari – San Martin è una città molto importante, che ha avuto uno sviluppo straordinario, è diventata un centro industriale in crescita e vanta una delle università più prestigiose del Paese. Il programma che abbiamo stilato per queste tre giornate sarà incentrato principalmente su due aspetti: l’agroalimentare e la salute. Avremo anche momenti folkloristici, con omaggi alla musica, alla letteratura, al tango. Faremo anche leggere agli studenti stralci delle lettere che i migranti inviavano ai familiari che rimanevano in Italia. Sono testimonianze storichee significative e di grande impatto». I festeggiamenti partiranno lunedì 18 maggio con una cena istituzionale e alle 21,30 uno spettacolo di tango e musica tradizionale argentina al teatro Annibal Caro. Il clou è il 19 maggio, data della partenza del giro d’Italia. Nel pomeriggio dalle 14,30 presso l’aula magna del liceo scientifico ci sarà il convegno focus con numerosi relatori. Alle 18,00 nella stessa sede un consiglio comunale aperto con l’intitolazione della sala consiliare a Vincenzo Foresi e in serata al teatro Rossini un grande concerto con le band civitanovesi degli anni 80. Mercoledì 20 maggio inaugurazione della mostra fotografica sull’immigrazione e a seguire la lettura di brani da parte degli studenti con musiche argentine, omaggio letterario a Martin Fierro.

(foto di Ciro Lazzarini)


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