Un cane per amico
Pet therapy per i ragazzi disabili
CIVITANOVA - Ci penserà Orazio ad occuparsi di 8 ragazzi disabili che parteciperanno al progetto “Mettiti nella mia pelliccia” e promosso dall'associazione “Cluana dog”. Si parte il 23 maggio
Sarà un dolcissimo cane razza Labrador di nome Orazio, addestrato dall’operatrice Agnese Franchellucci, ad occuparsi di 8 ragazzi disabili che parteciperanno al progetto di Pet therapy denominato: “Mettiti nella mia pelliccia” e promosso dall’associazione “Cluana dog”. L’iniziativa, sostenuta dall’assessorato ai Servizi Sociali nasce come seconda tappa dell’esperienza maturata lo scorso anno dalla Cluana dog, con il coinvolgimento di alcuni privati e delle associazioni del territorio che si occupano di ragazzi disabili. A presentare l’iniziativa, questa mattina, in Comune, c’erano l’assessore ai Servizi Sociali Yuri Rosati, l’operatrice Pet-therapy Agnese Franchellucci e Emanuele Baldoni della Cluana dog. Il progetto si svolgerà dal 23 maggio, in dieci incontri, a cadenza mensile della durata di un’ora e vedranno protagonisti i ragazzi disabili dai 9 ai 15 anni nei locali del circolo sportivo Fontespina. Si tratta di interventi di tipo educativo, ricreativo e terapeutico effettuati con l’ausilio dell’amico a quattro zampe, con specifica certificazione, che aiuta a creare un clima facilitante e favorisce il miglioramento delle funzioni fisiche, cognitive e sociali. «E’ la prima esperienza di questo tipo con la Cluana dog – ha spiegato l’assessore Rosati – ma per l’Amministrazione comunale è la seconda, poiché lo scorso anno abbiamo avviato il bellissimo progetto di ippoterapia organizzato dal dottor Romeo Villotti all’ippodromo Mori. Questa che presentiamo oggi è una nuova avventura per l’assessorato, utile a far conoscere nuove terapie per aiutare chi è in difficoltà. Sono convinto che si riuscirà anche in questo caso a fare un eccellente lavoro». «Sono tante le esperienze di Pet therapy fatte da Orazio – ha detto la proprietaria Agnese Franchellucci – sia in carcere con i detenuti, nelle scuole affrontando casi di bullismo, negli ospedali con bambini e anche nel reparto psichiatrico. E’ un cane che conosce molto bene la disabilità e saprà essere un ottimo mediatore relazionale anche in questo nuovo gruppo».
