Rapina dopo la festa,
pescatore condannato
CIVITANOVA - Un uomo di 47 anni era imputato al tribunale di Macerata, i giudici hanno deciso una sentenza di 3 anni e un mese. Lui però nega di essere il malvivente che ha messo a segno il colpo al bar Degli Amici. Il suo legale annuncia farà appello
Rapina dopo la festa di San Giuseppe, a Civitanova: un pescatore condannato a 3 anni e un mese al tribunale di Macerata. Nel marzo del 2012, secondo l’accusa (pm Cristina Polenzani), l’uomo, Marino Gigetti, 47 anni, si trovava al bar Degli Amici. Era lì perché aveva accompagnato il figlio e un amico di questo alla festa e poi li aspettava per riportarli a casa. Poco dopo l’orario di chiusura un rapinatore a volto coperto (che avrebbe agito insieme a due complici) si era presentato al bar e aveva messo a segno un colpo da 2.500 euro. Il titolare del bar aveva riferito agli inquirenti di avere sospetti verso alcune persone che erano state tra gli ultimi clienti (tra queste c’era anche Gigetti). In seguito la polizia si era rivolta ad un proprio confidente che aveva fatto alcuni nomi, tra cui quello del pescatore. Nella sua auto vennero trovati un coltellino e alcuni passamontagna. Alla fine Gigetti fu indagato per la rapina insieme a due sedicenni (uno di questi amico del figlio) per i quali ha proceduto il tribunale per i Minorenni. Per Gigetti il pm ha chiesto la condanna a 3 anni e un mese, la stessa pena decisa dai giudici. Il difensore di Gigetti, l’avvocato Diego Perrone, è pronto a fare appello. “Tutto il processo prende le mosse dalle dichiarazioni di un confidente di polizia che non hanno potuto trovare riscontro istruttorio perché ci è stato detto che non si poteva svelare nulla – dice l’avvocato Perrone –. Sulla base di queste dichiarazioni sono stati fatti degli accertamenti che secondo me non provano nulla. Hanno trovato sull’auto del mio cliente un coltellino e un passamontagna, cose che tutti i marinai hanno e usano per andare in mare”.
(Gian. Gin.)