Ciclisti uniti per la Critical Mass
Le idee per ripensare la mobilità urbana

MACERATA - L'associazione Ciclostile fa le sue proposte per trasformare il traffico in città. Non solo biciclette ma anche parcheggi e trasporti pubblici. L'invito a tutti i cittadini è per il 9 maggio alle 16, data degli aperitivi europei, durante la quale sarà organizzato un giro collettivo sulle due ruote

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via panfilo

Il piazzale adiacente alla scuola di via Panfilo assediata dale auto

L’associazione Ciclostile propone le sue idee per ripensare la mobilità urbana e invita tutti i cittadini a partecipare alla critical mass organizzata per il 9 maggio:

Macerata, una piccola città piena di tesori che troviamo nell’eredità del passato e nelle potenzialità del presente. Ma una città la si costruisce ogni giorno con l’organizzazione delle attività, la loro gestione efficiente, piacevole, sicura; è così che la questione mobilità assume una importanza strategica per pensare alla Macerata dei prossimi anni. Una città dove gli operatori economici possano fruire di una logistica funzionale, dove i cittadini siano liberi di muoversi in modi diversi senza sopraffazioni, dove chi arriva per lavoro, studio, turismo possa accedere ai servizi comodamente e in modo economico. Oggi non è così. Oggi è l’automobile a dominare in modo incontrollato gli spazi urbani e se singolarmente possiamo vedere come una comodità salire in macchina e raggiungere i posti che vogliamo, complessivamente ciò determina congestione del traffico, inquinamento, pericolo, accessibilità ridotta, deturpazione degli spazi.

monachette

La situazione di fronte alla scuola delle Monachette in viale Trieste

Ce ne accorgiamo tutti, ma in mancanza di una proposta alternativa non riusciamo a cambiare le nostre abitudini. Guardate le immagini che vi proponiamo: ci troviamo davanti alle scuole, gli spazi che dovrebbero essere i più sicuri. Per paradosso sono diventati luoghi congestionati e quindi estremamente pericolosi proprio a causa dell’ansia di genitori che accompagnano i loro figli fino all’ingresso, preoccupati dai rischi del traffico. E’ solo un esempio di quanto sia necessario un ripensamento collettivo del sistema della mobilità. Affinché ciò possa realizzarsi non è possibile fare affidamento allo spontaneismo: occorre una presa di coscienza del problema che deve partire da chi governa la città e scendere a cascata fino ai cittadini. L’ultimo piano del traffico di Macerata risale ai tempi del Sindaco Maulo; di acqua sotto i ponti ne è passata molta e sono cambiati la conformazione della città, il contesto economico, le relazioni con il territorio circostante, le pratiche di governo della mobilità. Eppure c’è molta resistenza ad adattarsi a questi cambiamenti.

autobus rampa zara

Autobus parcheggiati in maniera disordinata a Rampa Zara

Il sistema del trasporto pubblico urbano, per esempio, è rimasto sostanzialmente lo stesso di trenta anni fa. Ciclo Stile è un’associazione nata per promuovere l’uso della bicicletta, ma è consapevole che occorre ripensare il sistema generale della mobilità per dare il modo a tutti di spostarsi nel modo più utile, libero e sostenibile. Proponiamo quindi a chi si appresta a governare Macerata l’adozione di un nuovo piano urbano della mobilità che sia ispirato ai seguenti principi, che secondo noi possono contribuire a realizzare una città moderna, accogliente, piacevole. Riordino del sistema del trasporto pubblico: attualmente gli autobus sono utilizzati poco e male, girano tutti intorno alle mura sprecando tempo e carburante, non sono sufficientemente comodi e convenienti per attirare chi utilizza l’automobile. Occorre intervenire sulla definizione delle linee, sul sistema delle tariffe, sulla promozione dei benefici. In questo modo avremo una città meno intasata e l’utilizzo ottimale di questa risorsa.Adeguamento dell’impianto della sosta: proponiamo di creare un sistema realmente capace di adattarsi alle esigenze dell’utenza. Parcheggi scambiatori (es. Stadio o Palazzetto) pressoché gratuiti per chi arriva da fuori e rimane in città tutta la giornata; parcheggi di relazione (es. ParkSì o Garibaldi) dotati di ascensore per chi deve recarsi in città per commissioni o acquisti; parcheggi a rotazione veloce (quelli immediatamente adiacenti alle aree centrali) per chi cerca un rapido punto d’appoggio.

mobilità dolce

In centro a Macerata è molto difficile sostare con la bicicletta a causa della mancanza di rastrelliere

Incentivare la mobilità dolce: la parola chiave è accessibilità. Una città con auto meno veloci e invadenti è più accessibile per tutti, dai bambini e dagli anziani che possono confidare in ambienti più sicuri, a chi preferisce spostarsi in modo comodo e piacevole a piedi o in bicicletta, agli stessi automobilisti ora spesso imprigionati nel traffico. Sarebbe bello vivere in una città gradevole ed effettivamente a misura d’uomo. Come dovrebbe essere evidente, ciò che proponiamo non richiede grandi investimenti ma piuttosto una riconsiderazione delle risorse esistenti. E’ necessario però dotarsi di un piano elaborato in modo professionale che a partire dall’attuale situazione proponga soluzioni migliorative ispirandosi a una precisa volontà politica. Per sostenere queste idee Ciclostile propone a tutti i cittadini di ritrovarsi in bicicletta sabato 9 maggio alle 16 al piazzale dei Giardini Diaz. Ci saranno espositori di bici, esibizioni e attività per bambini e adulti. Poi alle 18 ci muoveremo in gruppo verso il centro di Macerata per gustare in modo piacevole ed originale gli aperitivi europei. Le ruote della bici sono due lenti per guardare in modo diverso la città, saliamo in sella e proviamo a cambiarla.

 

 

 


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