Lite tra padre e figlio
Chiesto 1 milione di euro di risarcimento
CIVITANOVA - In casa era degenerata una lite tra i due, Pasquale Sopranzi, 70 anni, e Giordano Sopranzi, 42 anni, finita con il lancio di benzina che aveva ustionato il più giovane. Rinviati a giudizio si aprirà il processo
Litiga con il padre per questioni economiche e lui lo ustiona con della benzina. Il figlio gli fa causa e anche il padre anche. Chiesto 1 milione di euro di risarcimento. Finiti davanti al gup Enrico Zampetti, al tribunale di Macerata, oggi è stato deciso per il rinvio a giudizio di entrambi e della fidanzata del figlio. Al centro della vicenda Pasquale Sopranzi, 70 anni, di Civitanova, suo figlio Giordano, 42 anni e la fidanzata di quest’ultimo Izabela Ondrejkova, 33 anni, slovacca. L’accesa discussione tra padre e figlio si sarebbe consumata, stando alle accuse reciproche, il 5 marzo del 2013 nell’abitazione dove risiedevano entrambi, a Civitanova (leggi l’articolo). Tornato a casa il figlio litiga con il padre per delle bollette da pagare. La situazione sarebbe poi degenerata con il 70enne che avrebbe impugnato un forcone per colpire il figlio. Qui sarebbe intervenuta la fidanzata che con un mazzo di chiavi avrebbe colpito l’anziano alle mani ferendolo.
Giordano Sopranzi avrebbe reagito lanciato dei mattoni addosso al padre e poi lo avrebbe picchiato, colpendolo alla testa e causandogli lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. Il padre, rientrato in casa, avrebbe preso un pentolino riempito di benzina e lo avrebbe tirato addosso al figlio dandogli fuoco e procurandogli lesioni guaribili in dieci giorni.
Le accuse che si sono mossi entrambi è di lesioni (aggravate nel caso del padre), ingiurie e minacce. Per la fidanzata solo lesioni. Il figlio ha chiesto al padre anche un risarcimento danni di 1 milione di euro. Giordano Sopranzi e la fidanzata sono difesi dall’avvocato Paolo Cecchetti mentre il padre è difeso dall’avvocato Esildo Candria. Il processo si aprirà il 27 novembre davanti al giudice Manzoni.
(Mar. Ve.)


