Litiga col figlio e tenta di dargli fuoco
CIVITANOVA - Giordano Sopranzi, 40 anni, è ricoverato all'ospedale cittadino con ustioni di secondo grado al viso e alle spalle. Il padre Pasquale: "Ho fatto quello che c'era da fare, mi sono difeso"
di Laura Boccanera
Tragedia familiare questo pomeriggio a Civitanova dove una lite in casa si è trasformata in qualcosa di molto più grave e un padre ha attentato alla vita del figlio dandogli fuoco con un liquido infiammabile. E’ accaduto intorno alle 13,30 nell’abitazione di contrada Piane Chienti 8a dove Pasquale Sopranzi, conosciuto da tutti come Giuseppe, pensionato di 68 anni vive con suo figlio Giordano quarantenne e la sua convivente. Il quarantenne si era trasferito da qualche mese in casa del padre con la sua donna di nazionalità ceca e pare che la lite sia nata proprio per un contenzioso di carattere finanziario. Pasquale avrebbe infatti richiesto al figlio di contribuire alle spese domestiche e di pagare al 50% la bolletta dell’elettricità. Giordano, ex buttafuori che ha lavorato in alcuni locali di Appignano ha iniziato a colpire violentemente il padre, a mani nude e con l’ausilio di un oggetto. L’uomo sarebbe anche caduto a terra nel corso della colluttazione e al culmine del litigio, dopo aver versato la miscela infiammabile per il decespugliatore in un pentolino da cucina a cui ha dato fuoco Pasquale l’ha gettato sul corpo del figlio che presenta ustioni non gravi alla schiena e al collo. Entrambi feriti sono stati trasportati all’ospedale di Civitanova . Il 68enne presenta una tumefazione al volto all’occhio e allo zigomo e diverse ecchimosi, il 40enne invece è stato trasportato, dopo una prima visita al Pronto soccorso all’ospedale di Cesena ma solo a scopo di consulenza e verrà poi ricoverato a Civitanova. Ha ustioni su circa il 15% del corpo. Ad avvertire la Polizia giunta sul posto pochi minuti dopo l’accaduto è stato il figlio dell’uomo. Al momento nessuno avrebbe sporto denuncia, ma la Polizia che indaga d’ufficio ha provveduto a girare il fascicolo al Pm Stefania Ciccioli, sarà lei a decidere se esiste notizia di reato, ma al momento dunque non ci sono indagati. “Ho fatto quello che c’era da fare – ha detto Pasquale dopo essere stato visitato dai medici commentando l’accaduto – mi sono difeso”. Pare infatti che non sarebbe la prima volta che l’uomo litiga violentemente con il figlio, una situazione familiare delicata e turbolenta che è sfociata poi nella reazione terribile e altrettanto violenta dell’uomo. Sul posto subito dopo il litigio anche i Vigili del Fuoco.
