“Un’ora di terrore, altro che piccioni”
MORROVALLE - Parla la 50enne che venerdì pomeriggio si è barricata in casa con la figlia 15enne impaurita per la presenza di malviventi. Qualcuno aveva tentato di entrare nella sua abitazione
«Qualcuno stava tentando di entrare in casa, sentivamo colpi alla porta, sbattevano porte e finestre. È stata un’ora di terrore altro che piccioni». Non ha allertato le forze dell’ordine perché impaurita dai colpi di arma da fuoco provenienti dalle guardie venatorie,(leggi l’articolo) ma dalla presunta presenza di estranei che stavano tentando di entrare nell’abitazione. Questo il racconto della donna, una residente di Morrovalle di 50 anni (non 60 come scritto in precedenza) che venerdì pomeriggio si è barricata in casa con la figlia 15enne terrorizzata per la presenza di possibili malviventi. La donna abita in una zona piuttosto isolata e non c’erano vicini e così ha deciso di chiudersi in bagno e con la figlia e tramite whatsapp avvertire qualcuno che fosse giunto in soccorso. «Gli spari per i piccioni non c’entrano nulla -continua la donna – quello che vivevamo era un incubo vero».
