Prende un gelato con la moglie incinta
Multato in 120 secondi

CIVITANOVA - E' quanto accaduto ad un impiegato, Andrea Mira, di sabato sera, in via XX Settembre dove aveva fermato l'auto. Ora consulterà un avvocato per valutare un ricorso. Chiesto un incontro con la Civitas ha portato lo scontrino con l'orario ma gli sarebbe stato risposto che il tagliando mostrava solo che ha consumato un cono

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Foto d'archivio

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Si ferma per un gelato e prende una multa in 120 secondi. E’ successo a Civitanova ad un impiegato, Andrea Mira, che era con la moglie, incinta di 8 mesi. Per l’uomo, che ora è intenzionato a consultare un avvocato per valutare un ricorso, il verbale staccato da un ausiliario del traffico ha dell’incredibile perché eseguito senza nessuna tolleranza come dimostrerebbero i documenti in suo possesso vale a dire la multa con scritto l’orario e lo scontrino del gelato che riporta anche questo l’orario dell’acquisto e quindi della sosta. La multa è stata presa dal civitanovese il 14 marzo alle 22,02 minuti. Lo scontrino alle 22 dello stesso giorno. Prima di rendere noti i fatti e sollevare la sua indignazione pubblicamente ha voluto incontrare la Civitas Srl che ha in gestione le righe blu controllate dagli ausiliari del traffico. «Purtroppo la risposta dalla Civitas – spiega Mira – è arrivata solo dopo settimane, con un incontro che ho chiesto tempo prima. Credo che multare un cittadino per 120 secondi non sia giusto. Ho provato a parlare poi con l’ausiliario, una donna, che mi aveva multato, facendo valere le mie questioni ma la risposta è stata sgarbata e allora sono andato direttamente alla società dei parcheggi. Tempo perso perché mi è stata contestata la veridicità dello scontrino del gelato. Ora io ho anche la gelateria che mi ha servito che è pronta a testimoniare a mio favore ma il punto non è tanto questo. Credo che fare una multa così, con l’ausiliario pronto a staccare un verbale appena ti allontani dall’auto, anche se solo per pochi secondi, non sia molto corretto. Io non volevo sostare per questo non ho pagato il parcheggio. La mia era una fermata. Ora protesto non perché non voglio pagare la multa o perché critico che il sabato sera la sosta si paga fino a mezzanotte disincentivando il passeggio in centro ma per una questione di principio». Mira racconta che quella sera era stato in ospedale per dei controlli alla moglie e che uscendo e non avendo cenato entrambi si sono fermati sul vialetto nord di piazza XX Settembre, sulla carreggiata di fronte al semaforo per prendere il gelato alle Dolci Tentazioni che si trova davanti al parcheggio stesso. La moglie che era rimasta in auto, una Fiat, è poi scesa per muovere un po’ le gambe. Tornati alla vettura c’era la multa. Tutto, stando a Mira, in 120 secondi perché in gelateria non c’era fila e il gelato è stato servito subito. «Alla Civitas mi hanno spiegato – prosegue il cittadino – che c’è una tolleranza di 10 minuti prima di multare chi non paga il parcheggio ma è a discrezione dell’ausiliario del traffico. Quindi ciò dipende, come ho constatato, dall’umore dell’incaricato in quel momento. Anche ciò mi sembra assurdo».

(Mar. Ve.)


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