Prende il figlio e va in Romania:
imputata di sottrazione di minore
MACERATA - Una donna di 34 anni è accusata di essere partita per il suo Paese e non di non aver fatto ritorno impedendo all'ex compagno di poter vedere il loro bimbo
Accusata di aver portato il figlio in Romania e di non essere più tornata in Italia impedendo in questo modo al padre del bambino di poterlo vedere, ora una romena di 34 anni è imputata al tribunale di Macerata per sottrazione di minore. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Lorenzo Pacini, la donna nell’ottobre del 2012, dopo che si era conclusa la relazione con il suo convivente, un maceratese di 51 anni, aveva preso il loro figlioletto, che all’epoca aveva circa 2 anni, ed era partita per la Romania. E l’uomo da quel momento non aveva più avuto possibilità di vedere il suo bambino. Questo nonostante il tribunale per i minori di Ancona avesse disposto che il padre doveva vedere il figlio nel corso di incontri protetti organizzati da una assistente sociale. Quest’ultima aveva avuto dei contatti telefonici con la donna romena (nel gennaio del 2013), proprio per avere notizie del bambino e organizzare degli incontri. La donna le avrebbe assicurato che sarebbe presto tornata in Italia e che anzi si sarebbe fermata a vivere nel nostro Paese. Ma a distanza di qualche mese la 34enne non aveva fatto ritorno. Alla fine il padre del bambino aveva deciso di denunciare la sua ex convivente nella speranza di poter rivedere il bambino. Dalla denuncia è nato il processo al tribunale di Macerata, davanti al giudice Claudio Bonifazi.
(Gian. Gin.)