Universitario in manette
Spacciava per mantenersi agli studi
CAMERINO - I carabinieri hanno fatto irruzione in casa di un 21enne civitanovese trovando 40 grammi di hashish. Il giovane si è giustificato dicendo che i proventi li usava per pagarsi libri di testo e materiale didattico. Questa mattina ha patteggiato 1 anno e 4 mesi
Si manteneva agli studi spacciando tra gli studenti di Camerino. Così è finito in manette un giovane di Civitanova, che frequenta l’università nella città ducale.
Non voleva pesare sui suoi genitori e ha cominciato a spacciare. Così un universitario di 21 anni di Civitanova ha giustificato i 40 grammi di hashish che i carabinieri hanno trovato ieri pomeriggio nell’appartamento di Camerino dove il giovane vive durante la settimana per frequentare le lezioni in ateneo. I militari intorno alle 17 di ieri (hanno operato i carabinieri di Camerino e delle stazioni di Ussita e Fiuminata), dopo una serie di appostamenti davanti all’abitazione dove vive il 21enne e dopo aver notato un giro di ragazzi che frequentavano la sua casa, hanno deciso di agire e hanno effettuato un controllo. L’universitario davanti alle contestazioni dei carabinieri ha subito ammesso di avere in casa dello stupefacente: era nella camera da letto. La droga era divisa in 15 dosi già confezionate. Il giovane è stato arrestato. Ai carabinieri lo studente, figlio di un impiegato, ha detto che vendeva la droga per pagarsi i libri e il materiale didattico per l’università. Circostanza che ha confermato anche questa mattina nel corso dell’udienza di convalida davanti al gip Chiara Minerva del tribunale di Macerata. Il giovane, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, ha comunque spiegato al giudice di aver spacciato per non pesare sulle spalle dei genitori. Da quanto emerso dalle indagini il ragazzo si procurava la droga nel fine settimana, quando tornava a Civitanova. Poi tornava a Camerino e oltre all’uso personale, cercava di guadagnarci i soldi che gli servivano per comprare ciò che gli serviva per studiare. La droga la cedeva agli amici che frequentavano la sua casa. L’attività gli permetteva di guadagnare 1 euro al grammo per l’hashish e 4 euro al grammo per la marijuana. Il giudice Minerva ha convalidato l’arresto e poi ha accolto il patteggiamento raggiunto da accusa (pm Claudio Rastrelli) e difesa (avvocato Sara Di Medio) a un anno e 4 mesi, con la sospensione della pena. Il 21enne al termine dell’udienza è tornato libero.
(Servizio aggiornato alle 15)

Ci sono tanti altri modi per mantenersi agli studi, piuttosto che spacciare droga e fare i soldi sulla pelle e sulla salute di altri ragazzi coetanei o ancora più adolescenti del ragazzo arrestato.