Strage in mare, Mentrasti:
“Una tragedia programmata”

BARCONE AFFONDATO - Il candidato di Altre Marche: "Noi siamo con Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr. Serve un'operazione Mare Nostrum europea. Anche la Regione ha un ruolo. Dobbiamo rimettere al centro l’accoglienza"

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strage barcone

Sulla nuova strage di migranti nel Canale di Sicilia con il rischio di raggiungere le 700 vittime dopo il rovesciamento dell’ennesimo barcone a 100 miglia a sud di Lampedusa interviene con una nota il candidato alle elezioni regionali per Altre marche-Sinistra Unita Edoardo Mentrasti:

«Si tratta solo dell’ultimo, disperato viaggio della speranza finito in tragedia. I superstiti sembra che siano soltanto una trentina. Contro le tragedie di immigrati in mare serve un’operazione “Mare Nostrum europea. La chiediamo da oltre un anno e non c’è stata risposta”, ha detto Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr. Altre Marche-Sinistra Unita si uniscono a Carlotta Sami ed anche al presidente di Medici Senza Frontiere Loris De Filippi che chiede una moratoria di 15 giorni senza dichiarazioni politiche, dedicati solo ai salvataggi in mare. Anche le Marche hanno il loro ruolo, a partire dai quasi 1000 rifugiati pervenuti a seguito delle “primavere arabe”,ed accolti in vari piccoli centri. Il nostro territorio deve rimettere al centro l’accoglienza, ma anche politiche attive che evitino che le persone cadano in uno stato di clandestinità una volta non ottenuto il riconoscimento di rifugiato.

Edoardo Mentrasti

Edoardo Mentrasti

Dobbiamo quindi uscire dalla gestione emergenziale che ha connotato la prima e la seconda Emergenza Nord Africa, che a partire dal 2011 affidò solo alla Protezione Civile ed alle Prefetture la  programmazione degli arrivi ed al Terzo Settore ed ai privati la gestione della permanenza e dei periodi di attesa degli esami delle richieste di asilo da parte delle commissioni, con molti disservizi e poca integrazione con le popolazioni locali. Altre Marche propone, in sintonia con quanto sostenuto dall’Anci, di allargare la programmazione dell’accoglienza alla Regione, ai comuni, alle prefetture, in collaborazione con chi ha contribuito a costruire la convivenza nella nostra regione, sindacati ed associazioni. Da subito va istituito un presidio sanitario al porto di Ancona, frontiera di Stato, a garanzia che chi chiede di entrare nel nostro territorio possa avere le giuste valutazioni sanitarie sulla nave al fine di evitare respingimenti illegali come avvenuto in passato. Altre Marche promuove la convivenza e contrasta qualsiasi forma di speculazione sulla povertà e sui conflitti.

 


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