Rinegoziazione del canone, Silenzi:
“Non c’è danno erariale,
i grillini sono buffi”
CIVITANOVA - Il vice sindaco risponde al Movimento 5 Stelle che lo aveva tirato in ballo per la Adriatica Pubblciità. " La transazione non riguarda il tributo, ovvero l'imposta di pubblicità della quale abbiamo modificato la categoria speciale, bensì il canone per l'esclusiva nella zona industriale"
Nessun danno erariale per la delibera che concede la rinegoziazione del canone residuo ad Adriatica Pubblicità. L’assessore al bilancio Giulio Silenzi contesta Fabio Bottiglieri del Movimento 5 Stelle che nei giorni scorsi (leggi l’articolo) chiese il perché della concessione della rateizzazione alla società. Silenzi scongiura qualsiasi rischio di danno per le casse comunali e attacca la modalità di fare politica del Movimento: «Sono buffi i grillini – afferma – quando i dirigenti esprimono parere negativo sono da osannare, quando invece esprimono parere positivo, vengono contestati. Nella delibera dove all’Adriatica Pubblicità si concede di rinegoziare e rateizzare il residuo canone 2014 ed il canone 2015 non c’è nessun danno erariale. La transazione non riguarda il tributo, ovvero l’imposta di pubblicità della quale abbiamo modificato la categoria speciale, bensì il canone per l’esclusiva nella zona industriale. Si tratta di un canone connesso all’attività contrattuale dell’ente offerto dall’Adriatica nell’ambito di una gara. In base al principio di buona fede e al fine di evitare il possibile recesso che avrebbe potuto causare un maggior danno, il dirigente Ripari ha proposto una parziale novazione del contratto i cui effetti in termini di minore entrata sono trascurabili e da valutarsi anche in relazione al fatto che una parte degli “sconti” riguardano sanzioni che non erano mai state oggetto di previsione d’entrata e tanto meno di accertamento. Non ci sono comunque disparità di trattamento sotto il profilo tributario».
(l.b.)
