Indesit, lavoratori in assemblea
Comi: “Confidiamo nel Governo”

ALLARME OCCUPAZIONE - Scioperi a singhiozzo in vista dell'incontro di lunedì con i vertici dell'azienda. Il segretario Pd: "Priorità alla tutela della forza lavoro"

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indesit«Due aziende simili, anzi speculari, con gli stessi prodotti e lo stesso mercato europeo: c’era da aspettarselo che Whirlpool avrebbe dichiarato esuberi, altro che salvataggio: e il piano colpisce praticamente solo noi della Indesit, non le fabbriche Whirlpool». C’è rabbia, la delusione di veder confermati i peggiori timori dei mesi scorsi fra gli operai della Indesit di Albacina, ma anche fra gli impiegati di tutti gli altri siti produttivi del Fabrianese, che ieri per la prima volta, hanno scioperato per un’ora e mezzo, con adesioni fra il 70 e l’80%, secondo stime della Fiom (leggi l’articolo). Il piano di ristrutturazione presentato dalla multinazionale Usa (1.350 esuberi, la chiusura degli impianti di Caserta, Albacina, con i lavoratori accorpati nella vicina Melano, e None) lasciano l’amaro in bocca a maestranze già provate da due anni di battaglie per tentare di salvare i posti di lavoro in quello che una volta era il cuore produttivo del distretto elettrodomestico marchigiano. Le tute blu di Albacina sono scese in strada, bloccando per circa un’ora la Sp 256 Muccese, con il sostegno del sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola e pure del vescovo mons. Giancarlo Vecerrica, venuto a portare la sua solidarietà. Oggi nuove assemblee in tutte le fabbriche, con le Rsu e i sindacati territoriali per mettere a punto le prossime iniziative, in vista dell’incontro di lunedì 20 a Roma, fra i coordinamenti nazionali di Fiom, Fim e Uilm di Whirlpool-Indesit e l’azienda. Previsti scioperi a singhiozzo di un ora in tutte le sedi. «La vera botta – dice un impiegato fuori dai cancelli – arriverà per noi, il settore impiegatizio. Temo che gli esuberi saranno centinaia». «L’azienda – dice Fabrizio Bassotti della Fiom-  interpellata sul punto l’azienda non ha risposto. E l’orizzonte è scuro».

Francesco ComiAlle reazione politiche si aggiunge la dichiarazione del segreatraio regioale del Pd Francesco Comi: “Le notizie relative al piano industriale presentato dalla Whirlpool al Mise per l’integrazione della Indesit non possono non destare allarme e preoccupazione, parlando di esuberi e ipotizzando la cessazione dello stabilimento di Albacina, oltre la chiusura di altri centri. Esprimiamo, quindi, la nostra massima solidarietà a tutti i lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, che devono subire ancora il gravoso carico dell’incertezza e della mancanza di prospettiva. Al contempo, però, non vogliamo fasciarci la testa prima di essercela rotta. Il Governo, infatti, ha già dichiarato la propria contrarietà al piano, relativamente alla parte che comporterebbe effetti troppo negativi in termini di occupazione. Siamo fiduciosi che, nel confronto che seguirà in queste settimane con l’azienda americana, il Governo saprà rimettere la barra al centro e trovare un equilibrio tra gli investimenti programmati e la ridefinizione produttiva, tutelando la forza lavoro. In questo senso, non si capisce, proprio  a proposito di polemiche, di cui parla Spacca, perché il governatore sia stato il primo ad averle evocate puntando il dito contro il Governo, piuttosto che pensare alle rassicurazioni che lui stesso aveva dato ai tempi del passaggio Indesit-Whirlpool, quando aveva garantito ai lavoratori e al territorio che non sarebbero stati intaccati i livelli occupazionali fino al 2018”.


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