Banco spinto contro l’alunna,
la prof sotto esame in Provveditorato
TOLENTINO - La docente, denunciata per aver ferito una studentessa di seconda media, ha riferito i fatti all'ufficio scolastico regionale parlando con il dirigente del settore contenziosi. Tra pochi giorni il provvedimento nei confronti dell'insegnante
Si è presentata e ha fornito la sua versione dei fatti davanti al dirigente dell’Ufficio contenziosi. Un’audizione, come prevede l’iter, nella sede dell’ufficio scolastico regionale, ad Ancona. Così questa mattina la professoressa denunciata per aver spinto un banco contro un’alunna dell’istituto comprensivo Lucatelli di Tolentino, facendola finire al pronto soccorso con la lesione di due costole e un seno, si è presentata nella sede dorica di via XXV Aprile rispondendo ai fatti accaduti il 4 marzo scorso (leggi l’articolo). Sulla vicenda è stata interessata anche la procura. La mamma della studentessa ha denunciato l’episodio anche ai carabinieri di Tolentino. Il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Maria Letizia Melina, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul caso facendo parlare solo il suo ufficio stampa che ha confermato la presenza della docente, questa mattina, alla convocazione ad Ancona e che lo stesso ufficio prenderà una decisione nei confronti dell’insegnante in pochi giorni.
Da regolamento il Provveditorato ha 120 giorni di tempo per decidere nei confronti della supplente annuale una volta che la stessa è stata sentita. Nessuna comunicazione però oggi è stata fornita alla scuola media, dove l’alunna frequenta la seconda classe, e dove salvo provvedimenti di sospensione dall’incarico la professoressa tornerà a fare lezione sabato. Gli alunni, ad eccezione di un giorno in cui sono usciti prima disertando la lezione con la docente, hanno continuato ad andare a scuola e a seguire le lezioni con la professoressa che non si sarebbe mai scusata con l’alunna se non dicendo un “mi dispiace”. Dopo l’episodio la docente poteva essere sospesa per un massimo di dieci giorni dalla preside dell’istituto comprensivo Mara Amico che ha però preferito un intervento più incisivo ad opera dell’ufficio scolastico regionale. La professoressa denunciata ora rischia la sospensione dall’incarico di supplenza annuale fino alla fine dell’anno scolastico. Se fosse stata di ruolo avrebbe rischiato il licenziamento.
(Mar. Ve.)


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