Camerino perde il suo festival
Zucconi: “Hanno preferito un’accademia”
Partita una petizione. Centinaia le firme di protesta raccolte in pochi giorni per ripristinare l'evento che esiste da 28 anni. Il Comune ha investito 55mila euro per l'Accademia italiana del clarinetto
di Sara Santacchi
E’ polemica a Camerino per la cancellazione del Camerino Festival sul calendario della stagione estiva. E’ partita una raccolta firme che in pochi giorni ha visto oltre cento adesioni. Una rivolta alla decisione dell’amministrazione di non dare continuità all’evento. La rassegna internazionale di musica e teatro da camera, quasi trentennale, che richiama gli appassionati del genere da ogni parte del mondo, quest’anno non ci sarà. Una decisione che non ha lasciato indifferenti gli amanti dell’evento che ogni anno seguono la manifestazione tanto da aver alzato la protesta nelle scorse settimane inviando lettere al Comune e al presidente del Camerino Festival, Corrado Galli Fonseca Zucconi, per chiedere i motivi di questa scelta. «Purtroppo è un’amara realtà – spiega il presidente stesso – dopo 28 anni di seguito, quest’anno il festival non ci sarà. E’ una decisione che ci dispiace molto, ma l’amministrazione comunale ha preferito impegnarsi in altro e, di conseguenza, non ci sono i fondi per sviluppare un evento che negli anni ha assunto sempre maggiore importanza. Non nego – continua Zucconi – che questa scelta non ha lasciato indifferenti anche me e il direttore artistico Francesco Rosati che sempre ha svolto un lavoro di altissimo livello portando musicisti importantissimi». Ricostruendo brevemente i fatti, il presidente Zuzzoni spiega che: «Circa un mese fa, il primo cittadino Pasqui ha scritto proprio a Rosati riferendo che non vi fossero i fondi per il Camerino Festival. Eppure tutti sappiamo che il Comune ha investito 55mila euro per l’Accademia italiana del clarinetto che a giorni aprirà a Camerino. C’è una delibera in riferimento a questo, che comunque ritengo un progetto importante, ma perché sostituire un evento collaudato e di grande successo come il Festival, con un’altro che è una scommessa? Non dico che non andasse promosso – spiega Zucconi – ma in aggiunta non in sostituzione. D’altronde il nostro budget è decisamente inferiore, intorno ai 15 o 20mila euro». Domani il Comune ha indetto una conferenza stampa per spiegare le proprie ragioni.

Bisognerebbe sapere quanti sono stati in questi anni gli spettatori paganti……. anche da questo dato si valuta il successo di un Festival, non solo sul fatto che si ripete da 28 anni.