I borghi maceratesi si svelano
per la ventiseiesima giornata
della Guida turistica
L'evento patrocinato dalla Confesercenti è in programma per sabato. Tra i percorsi d'arte: Macerata, Treia, Tolentino e Pievebovigliana
Piazze, borghi e città del Maceratese si sveleranno nella loro bellezza per l’edizione numero 26 della Giornata internazionale della guida turistica, in programma sabato 21 febbraio. L’iniziativa, nata nel 1990 con il patrocinio della World federation of tourist guide associations, prevederà tre giorni di eventi dal 20 al 22 febbraio ed è volta a esaltare le specificità delle differenti regioni del Bel Paese dando rilievo alle molteplici e variegate realtà storiche, artistiche, ambientali e folkoristiche del nostro territorio accompagnati da guide turistiche abilitate che saranno a disposizione dei visitatori gratuitamente. Una piacevole occasione per una gita fuori porta alla scoperta di tipicità e bellezze architettoniche della regione. Nella nostra provincia l’evento è patrocinato dal comune di Macerata e dalla Confesercenti. Per maggiori informazioni consultare il sito della Confesercenti. Molte le iniziative in programma tra cui quelle dell’associazione Guide delle Marche che effettueranno visite gratuite nei seguenti itinerari: “Macerata e i luoghi del Carnevale”; “Sulle tracce dell’antica bellezza di Trea”; “La bell’eclettica”; “Sulle orme di Raffaele Campelli”.


MA DOVE ANDATE A FARE TURISMO? FATE SOLO RIDERE!
Da noi a Corridonia verrà un turista d’eccezione: il Professore VITTORIO SGARBI.
Se la notizia che circola negli ambienti comunali fosse vera, il Professore verrebbe a Corridonia li Primo Marzo ad ammirare una coraggiosa iniziativa culturale di mescolanza di stili e di storia: il convento degli Zoccolanti e l’antenna della Telecom. Il Professore Sgarbi rimarrà folgorato dalla visione.
Inoltre, andrà ad ammirare il restauro del “Mussolini a cavallo” nella sala consiliare (ex-sala delle Corporazioni) del palazzo municipale in stile Ventennio. I restauratori, con la stessa cifra, avrebbero potuto ripristinare i colori originali, ma furono fermati dai cosiddetti “compagni” che non se la sentivano di esercitare la democrazia istituzionale sotto lo sguardo del Duce, che però fin dal 1936 (epoca in cui il professor Guglielmo Ciarlantini lo dipinse) già guardava a come la tanto esaltata democrazia ci avrebbe portato.
Non diranno al Professore Sgarbi che ai lati della sala ci sono “lapidi dipinte” esaltanti avvenimenti del regime, Riportate alla luce, sono state immediatamente ricoperte in nome della Resistenza e della democrazia… E con ciò ci siamo giocati un motivo ulteriore per portare a Corridonia un po’ di turismo.