Chiede un lavoro,
si incatena nella Comunità montana

SAN GINESIO - Un uomo pochi minuti prima delle 17 ha inscenato la protesta. Si tratta del 52enne Antonino Cacciola. Sul posto i carabinieri che lo hanno convinto a tornare a casa. "Aiutatemi, ho bisogno di un impiego"

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Antonino Cacciola nel periodo in cui viveva in auto

Antonino Cacciola nel periodo in cui viveva in auto

E’ Antonino Cacciola, 52 anni, l’uomo che si era ammanettato alla comunità montana dei Monti azzurri, a San Ginesio, poco prima delle 17 di oggi. Un gesto dettato dalla necessità di trovare un lavoro e dal rischio di essere sfrattato dalla casa dove vive, a Cessapalombo. “E’ da un anno che chiedo lavoro alla comunità montana, e mi avevano promesso un impiego come taglialegna, questo a novembre e poi nessuno si è più fatto vivo” dice Cacciola che alle 18 ha lasciato la comunità montana in seguito all’intervento dei carabinieri. “Il padrone di casa ha iniziato la procedura di sfratto perché sono moroso. Da sei anni non ho lavoro e ho una dignità, non voglio andare a rubare, mi accontento di qualsiasi cosa” dice Cacciola. L’uomo domani andrà a incontrare il sindaco di Cessapalombo: “gli chiederò un lavoro. Non voglio trovarmi di nuovo in mezzo ad una strada, in passato ho vissuto in auto un anno e mezzo”.

(Servizio aggiornato alle 20,40)

 


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