Asilo Green, Pezzanesi: “Un bando per la riqualificazione”

TOLENTINO - Il sindaco ha presentato il progetto per l'area nel corso di un'assemblea pubblica. Interventi critici da parte dei consiglieri di opposizione e dei componenti del comitato
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Un momento dell'incontro pubblico di oggi pomeriggio

Un momento dell’incontro pubblico di oggi pomeriggio

di Marco Cencioni

“Il progetto si farà ma solo se ci saranno privati disposti ad investire, altrimenti resterà tutto com’ è adesso”: il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha esordito così di fronte all’ampia platea (circa 150 persone intervenute) che stasera ha affollato l’auditorium San Giacomo per la presentazione del progetto relativo all’asilo nido Nicholas Green. Parole che confermano la volontà dell’amministrazione comunale di procedere ad un bando per l’abbattimento del Green e la costruzione di un nuovo asilo vicino al parco Pace. Parole che non hanno spostato di una virgola la netta contrarietà di un nutrito gruppo di cittadini all’intera questione. A spiegare in termini tecnici, attraverso la proiezione di slide esplicative, ciò che si andrebbe a realizzare in quell’area è stato l’architetto Antonio Migliorisi dell’ufficio urbanistica comunale. L’area interessata è di 3550 metri quadrati, dei quali 1875 occupati dall’asilo Green. Si prevede la trasformazione urbanistica per insediamenti di tipo produttivo e distributivo, che andrebbero ad occupare il 60% dell’area complessiva per un’altezza massima di sei metri. Il nuovo asilo andrebbe ad occupare una superficie di circa 200 metri quadrati in più rispetto all’attuale, con la possibilità di ospitare al suo interno 60 bambini (il massimo previsto dalla normativa regionale) rispetto ai circa 35 che attualmente possono frequentare il Green. Più stanze e molto ampie, complesso all’avanguardia sotto il profilo energetico e un’area di circa un ettaro – nei pressi del parco Pace – sistemata a verde attrezzato con campo per lo sgambamento dei cani e la costruzione di un campo da calcio: questo sarà ciò che si andrà a realizzare talora il bando abbia successo. Nel dettaglio, sono poco più di 2 milioni di euro i costi per l’acquisizione dell’area (552mila euro circa) e dell’immobile Green (1milione 477mila euro circa), a fronte di circa 1 milione e 700mila euro che andranno spesi per la riqualificazione a verde attrezzato di parte del parco Pace. Ammonta, quindi, a circa 300 mila euro la plusvalenza per il comune di Tolentino, soldi che potrebbero essere investiti per la costruzione del ponte dell’Addolorata. In tanti sono intervenuti, al termine della presentazione, per testimoniare il loro totale disaccordo al progetto dell’amministrazione. Da alcuni componenti del comitato “Salviamo il Green”, agli attuali consiglieri Marco Romagnoli e Gian Mario Mercorelli, passando per gli ex amministratori Fernando Raponi, Paolo Ruggeri e Carla Domizi la quale, nel suo intervento, ha pubblicamente minacciato di “adottare tutte le forme di protesta pacifiche per impedire l’abbattimento del Green”. Il confronto è stato quindi molto vivace, in alcuni frangenti anche spigoloso, sicuramente poco fruttuoso: uscendo dall’auditorium le posizioni dei protagonisti sono rimaste le stesse. Durante l’incontro il consigliere Mercorelli ha espressamente richiesto una smentita ufficiale al sindaco, in merito alle “voci che girano a Tolentino, le quali dicono che ci siano stati contatti con una nota catena di supermercati”. Il primo cittadino ha risposto “Le voci sono voci, i fatti sono fatti. Le voci non ci scompongono, faremo un bando a cui tutti possono partecipare”. Ai dubbi, sollevati da una domanda posta a Pezzanesi, in riguardo alla possibile restituzione da parte del comune alla Regione di un contributo di 150mila euro per l’ eventuale mancata scadenza dei termini di un vincolo decennale, il sindaco ha spiegato che il problema non esiste perché ha chiesto delucidazioni in Regione e solo dopo aver ricevuto l’ok ha, quindi, voluto presentare il progetto, motivando così la lunga attesa prima di esporlo alla cittadinanza. Nonostante la polemica sia viva ed accesa, quindi, non resta che attendere la comunicazione della data di pubblicazione del bando per capire se, effettivamente, ci saranno imprenditori privati disposti ad un investimento così importante. O se invece resterà tutto così com’è.



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