Cellulari in classe, il preside:
“Li sequestriamo ma i genitori
minacciano di denunciarci”

MACERATA - Ferdinando Romagnoli, dirigente del liceo Galilei risponde alle accuse del genitore che lamentava il mancato intervento delle istituzioni scolastiche
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cellulare_scuolaAllarme cellulari nelle aule di scuola. Nei giorni scorsi la lettera di un genitore che lamentava la mancanza di interventi sull’uso dei cellulari in aula ha acceso i riflettori sulla questione (leggi l’articolo). Con una lettera il dirigente scolastico del Liceo Scientifico Galilei risponde alle accuse.

«Chi ha commentato la notizia – si legge nella lettera di Romagnoli – ha dato per scontato che la denuncia fosse fondata. Basterebbe verificare il regolamento di istituto e quello di disciplina, accessibili a tutti anche attraverso il sito web della scuola, per rendersi conto che la questione, così come è stata presentata, pecca di superficialità. Da anni l’uso dei cellulari al liceo scientifico G. Galilei di Macerata è punito, a termine di regolamento, con il sequestro degli stessi, l’annullamento della verifica e la riconsegna al genitore. I provvedimenti disciplinari possono diventare sempre più severi, nel caso di reiterazione, fino ad arrivare alla sospensione e alla denuncia per falso in atto pubblico.

Il Liceo scientifico "Galilei"

Il Liceo scientifico “Galilei”

La scuola però può ben poco quando gli studenti, su richiesta dall’insegnante di turno, consegnano un telefonino e ne hanno un altro in tasca; la scuola non incide quando i genitori, convocati per ritirare il telefonino sequestrato, minacciano denunce per violazione della privacy e, o per aver sottratto un “bene” personale anche se i cellulari, al momento del sequestro, vengono spenti e la scheda viene consegnata al legittimo proprietario. Il personale della scuola non può quasi nulla quando un genitore pretende che lo si aspetti anche di sabato e ben oltre il termine delle lezioni per la riconsegna del telefonino, ritirato nella mattinata, in quanto il proprio figlio non può esserne privato per il fine settimana. E’ anche capitato che il dirigente abbia assistito di persona allo svolgimento di alcune verifiche quando ci sono state segnalazioni circostanziate sulla “distrazione” di qualche docente. I telefonini non sono sicuramente stati usati ed i risultati sono stati perfettamente in linea con quelli delle altre verifiche.

La lettera che l’anonimo genitore ha inviato al dirigente e a tutti i suoi collaboratori tra l’altro riporta: “Come genitore ho sempre insegnato a mio figlio il valore formativo dello studio, ma soprattutto l’onestà ed il senso di responsabilità sia nei confronti della scuola che degli insegnanti e speravo che la scuola da Lei presieduta condividesse e fondasse il proprio comportamento su tali principi e valori. Il mio profondo disappunto in merito deriva dal fatto che nella nostra città l’offerta formativa del liceo scientifico Galilei  si è sempre distinta per il suo standard educativo e didattico di alto valore: tollerare e permettere l’uso di cellulari in classe mina fortemente tale convinzione”. E ancora “gli alunni che possiedono un cellulare con collegamento internet riescono a copiare di sana pianta gli esercizi, le versioni e quant’altro richiesto dagli insegnanti nelle prove di verifica. Il risultato di tutto ciò lei lo potrà ben intuire: chi riesce a copiare prende voti alti, chi non copia prende voti bassi”

cellulari scuola Forse si dovrebbe dare più peso al valore formativo del percorso liceale piuttosto che ai livelli durante le verifiche raggiunti soprattutto in considerazione delle presunte infrazioni segnalate. “Imparare ad imparare” è la mission del nostro liceo, il resto nel prosieguo degli studi universitari e nella vita di tutti i giorni non conterà. Lo standard educativo del liceo scientifico Galilei di Macerata, nonostante il presunto uso dei telefonini, è sempre rimasto elevato. In questo senso parlano chiaro i risultati delle prove Ocse Pisa 2012 e Invalsi 2014 mediamente di 10 punti superiori ai valori nazionali, a quelli della regione Marche e anche a quelli delle altre scuole nazionali e regionali dello stesso indirizzo. Ogni anno, gli studenti del Galilei raggiungono i primissimi posti nelle manifestazioni locali, nazionali ed anche internazionali.

Come ulteriore testimonianza della complessità del percorso liceale si possono menzionare i numerosi nulla-osta richiesti per il passaggio ad altre scuole considerate meno impegnative. Se ci fossero degli insegnanti che non fanno rispettare il regolamento e o fingono di non vedere in occasione di verifiche, l’utenza dovrebbe chiaramente segnalarlo, d’altra parte se ci sono studenti che eludono la sorveglianza, vanno denunciati. Infatti sono stati e continueranno ad essere adottati tutti i provvedimenti che le norme consentono. L’onestà ed il senso di responsabilità impongono di farsi carico delle proprie “denunce”. Non è né corretto né efficace lanciare accuse generalizzate: i colpevoli si nascondono nella massa e gli innocenti si infastidiscono».



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