Iscrizioni da record a Unimc, +26%
Proposta una fermata del treno
a Vallebona
MACERATA - I direttori dei Dipartimenti hanno presentato i dati: "In 9 corsi oltre 100 matricole". Il rettore Lacchè sulla strage di multe: "Grazie alle lauree c'è un flusso di persone che supera il turismo, ma non capisco perché non abbiamo lo stesso occhio di riguardo che c'è in occasione delle partite della Maceratese e della Lube". Proposte anche una pista ciclabile e pedonale

Il tavolo dell’incontro in Rettorato
di Carmen Russo
«Un boom di iscrizioni che ci fa capire quanto valga l’Università di Macerata e quanto sia stato importante riportare in sede le facoltà di Mediazione Linguistica e di Beni Culturali», sono queste le parole del rettore Luigi Lacché che commentano la crescita di matricole che è avvenuta per questo anno accademico.
Dati certi si potranno avere solo a febbraio, quando le iscrizioni saranno ufficialmente chiuse. Sarà possibile, infatti, iscriversi fino al 15 gennaio – pagando una piccola mora – ai vari e disparati corsi.
«Già dall’inizio delle lezioni – ha spiegato il rettore, ci si può rendere conto dell’affluenza che abbiamo avuto. Nove corsi hanno più di 100 iscritti, tra cui c’è Scienze dell’Educazione e della Formazione che ne conta 331 totali». Gli iscritti al primo anno al 25 novembre sono 2498, circa il 26,2% in più rispetto alla stessa data del 2013.
Inoltre, circa il 41% degli studenti proviene da fuori le Marche, soprattutto da Abruzzo, Puglia e Molise, ma anche da Basilicata, Umbria e «molti anche dal Napoletano che dall’Orientale vengo qui grazie all’Isituto Confucio – spiega ancora il rettore – Il 5% degli studenti che vengono da fuori, sono stranieri contro la media nazionale che è pari al 3%. L’obiettivo è di rendere pari le percentuali degli iscritti marchigiani e non».
Dati significativi, che erano già stati espressi durantel’inaugurazione dell’Anno Accademico (leggi l’articolo) e che oggi sono stati ribaditi alla presenza di tutti i direttori dei Dipartimenti, Ermanno Calzolaio, Filippo Mignini, Francesco Adornato, Giulio Salerno e Michele Corsi e hanno partecipato anche il prorettore Rosa Marisa Borraccini e il direttore generale Mauro Giustozzi.
Durante l’incontro sono stati anche evidenziati alcuni problemi: «Siamo talmente contenti, che cominciamo ad essere preoccupati – scherza Filippo Mignini, direttore de Dipartimento degli studi Umanistici – Ma è bello che le nostre strutture siano vive. Con l’arrivo di Mediazione Linguistica abbiamo avuto bisogno di altri spazi e qui sono accorsi in nostro aiuto le altre sedi».
Dai problemi risolti a quelli “nuovi”, nati proprio in seguito il boom di iscrizioni. E’ il caso del polo di Scienze dell’educazione e della formazione in contrada Vallebona. Anche lì la crescita dal punto di vista degli iscritti è stata notevole, ma le strutture non sempre sono riuscite a contenere questo boom.
«Negli anni abbiamo ottenuto un miglioramento nei trasporti – sottolinea il direttore Michele Corsi – abbiamo ancora qualche problema con i parcheggi. Non solo perché gli studenti prediligono l’uso dell’autovettura, ma soprattutto durante le occasioni come le lauree. Una delle nostre proposte, ad esempio, è quella di creare una fermata del treno alle spalle della facoltà, così da poter snellire traffico e parcheggio». Tra le idee anche una pista ciclabile e una pista pedonale dal cimitero alla sede dell’università.
Il rettore Lacché pone in esame queste problematiche, in seguito all’episodio che scatenò le polemiche di studenti e familiari, ossia la “strage di multe” avvenuta proprio a Vallebona nel giorno delle lauree (leggi l’articolo).
«Quando viene sollevato o si presenta un problema, noi cerchiamo di risolverlo. Ma siamo l’Università e non possiamo fare tutto. Mi chiedo perché venga sottovalutato il potenziale che creiamo, come ad esempio far conflurie in città un notevole flusso di persone grazie alle lauree. Un dato che si diluisce nel corso dell’anno e che supera quello del turismo. Non mi lamento dell’episodio ultimo delle multe durante le sessioni di laurea, ma che venga allora adottato lo stesso sistema anche durante le partite della Maceratese o della Lube, quando – com’è noto – si parcheggia anche in galleria. Bisogna applicare una linea comune».
(foto di Lucrezia Benfatto)





Anni fa facevo parte con il Presidente Pettinari del Comitato provinciale trasporti, èra il periodo che si organizzava per la Provincia i trasporti su gomma. A Tonino Pettinari venne l’ideia della ferma ferroviaria a Fonte Scodella, in poco tempo fu realizzata. Il comitato era rappresentato da tutte le forze politiche della provincia. Ottima l’idea per Vallebona, oggi Pettinari è Presidente della Provincia basta parlarci. Ivano Tacconi consigliere comunale Macerata
quindi ìl rettore suggerisce di trasgredire con viabilità e parcheggi
e di chiudere un occhio non prendendo provvedimenti sanzionatori?
Purtroppo il problema dei parcheggi a Vallebona esiste e non può essere negato, però allo stesso tempo io mi domamndo: perchè l’università invece di sprecare soldi a destra ed a manca non effetua investimenti mirati atti a risolvere i problemi specifici dell’istituzione, considerato il fatto che nei pressi della sede di Vallebona la stessa ha la piena proprietà di una porzione di terreno che potrebbe essere facilmente adibito a parcheggio per gli studenti, perchè anche durante gli orari di normale lezione passando in quella zona la strada interna che confluisce alla rotatoria è usata abitualmente come parcheggio, mentre la suddetta porzione di terreno è uilizzata come vera e propria discarica a cielo aperto,essendoci stati accumulati materiali di risulta ed attrezzature varie risalenti al periodo della costruzione del sito stesso.
Per quanto riguarda il predetto spreco di denaro pubblico, l’occasione mi è propizia per aprire una vera e propria polemica verbale, se possibile proprio con il Rettore in persona, il quale dovrebbe spiegare sia a me che a tutti i lettori di C.M. qual’era il senso dei vari investimenti a perdere effettuati negli anni e poi abbandonati a sè stessi ( vedasi l’acquisto miliardario di Villa Lauri dalla Provincia e poi abbandonato a sè stesso ed oggi ridottoa poco più che un rudere, oppure la partecipazione tramite l’accensione di un mutuo milionario alla costruzione del polo natatorio di Fontescodella di cui a distanza di anni non si riesce ancora ad avere un progetto ed un preventivo di costo definitivo! (ma alcune rate del mutuo stesso sono già state pagate) Si debbono, come per il passato continuare a fare ancora favori agli amici degli amici della politica? A senire i continui piagnistei per i tagli dei fondi alla Pubblica Istruzione, e poi vedere investimenti così scellerati viene proprio da vomitare!!!! Basta con gli sperperi di soldi pubblici! Se proprio ci tenete a certi tipi di investimenti fatelo con i soldi vostri, e poi una volta completato l’iter di acquisto e di ristrutturazione del bene proponetene la cessione agli enti pubblici cui era destinato, al prezzo corrente di mercato: vedrete che l’opera verrà eseguita in tempi irrisori ed a prezzi che risulteranno frazioni di quelli spesi dagli enti pubblici.
@ivano tacconi: cosa fa anche lei si mette a raccontare barzellette? Ma mi faccia il piacere… prospettare una nuova fermata del treno a vallebona: a metà strada tra quella di Piediripa e la stazionecentrale di Macerata. Se la ritiene valida ed economica come proposta, la realizzi e la gestisca di persona e di tasca propria, considerando che la zona è servita anche da un discreto servizio di autobus urbani! Oppure in alternativa le faccio il seguente suggerimento: se le piace sparare prenda la licenza di caccia, perchè di caz..te dei politici e dei politicanti ne abbiamo piene le tasche ed anche qualcos’altro.
Signor Michele Pecora, Non si parla sempre di trasformare la tratta ferroviaria Civitanova – Macerata -Albacina in metropolitana di superficie? La eventuale fermata di Vallebona è per gli studenti che vengono da Civitanova Marche. Inoltre dato che ci sono, ne sparo un’altra. Da tempo cerco di far realizzare dal Comune di Macerata un valido marciapiede che dalla Facoltà porta in Via Pancalducci. Lei le prenda pure come sparate. Poi le ricordo anche, se non venivano modificati i nostri progetti D.C. sulla strada nord proprio in quella zona usciva una strada che da Via Mattei portava difronte alla Nuova Facoltà per liberare dal traffico la zona Santa Lucia – San Francesco, Ospedale.Se durante un consiglio comunale mi viene a trovare le spiego meglio sulla licenza di caccia. Con simpatia Tacconi
Subito anche un palas per le lauree, sennò glielo fanno a Civitanova.
Sig Tacconi dice bene “si parla sempre” ed io aggiungo “per fortuna se ne parla solo” perchè non ritengo assolutamente necessario creare un’altra “piccola cattedrale nel deserto” per dare il posto pubblico a qualche altro “amico”. Visto che ne parlava proprio Lei, la fermata ferroviaria di Fontescodella dov’è ubicata? quante persone ne fanno uso? è più in servizio? Per cortesia siamo realisti! In tempi in cui si parla continuamente di tagli nelle direzioni più disparate non ritiene che sia assolutamente anacronostico parlare di una nuova fermata ferroviaria a Vallebona? Piuttosto non crede che sia più giusto concentrare le risorse (scarse) su un unico servizio efficiente ed organizzato come si deve che poi comunque non verrebbe sfruttato dall’utenza che preferisce recarsi in loco con la propria automobile, ma che comunque ha la sua necessità di esistere perchè è di supporto anche per altre zone limitrofe e non solo per la sede universitaria?:ovviamente sto parlando del servizio degli autobus urbani già esistente e già abbastanza efficiente, magari operando eventualmente quegli aggiustamenti logistici che si ritenessero necessari, ma non andare a creare un nuovo servizio che si andrebbe a sovrapporre ad un altro servizio già esistente e non verrebbe utilizzato dall’utenza come non viene utilizzato quello degli autobus urbani ed extraurbani. Per quanto concerne il discorso del marciapiede le dò il mio pieno sostegno affinchè venga realizzato il breve tratto mancante e venga sistemata la porzione di marciapiede già esistente, perchè Le rammento che non è necessario realizzare una via pedonale extralusso ed extralarge, ma semplicemente un marciapiede anche di soli 1,50 metri di larghezza, ben realizzato – ben tenuto e bene illuminato per la sicurezza e l’incolumità degli utenti che dovessero utilizzarlo sia di giorno che di sera/notte. Si tratta di un’opera normalissima che purtroppo nel comune di Macerata sembra sia impossibile realizzare: quando si parla di realizzare qualcosa si parte sempre con progetti faraonici e se ne discute per anni apportando continue varianti e variazioni che alla fin fine hanno l’unico scopo di non procedere alla realizzazione dell’opera. Per quanto concerne la realizzazione del collegamento Via Mattei – Nuova Facoltà debbo dirLe che per fortuna i vecchi progetti D.C. sono stati modificati in tempo, altrimenti oggi ci sarebbe una eterna incompiuta in più, visto che di quei progetti quasi nessuno è stato completato, nonostante la valanga di miliardi stanziati e spesi per aprire i cantieri e poi abbandonarli a sè stessi (e ce ne sono stati parecchi da 35/40 anni a questa parte: vedasi i vari appalti concessi al Sig. Longarini) Con ciò non voglio assolutamente affermare che alcune delle opere in questione non erano e non siano tuttora estremamente necessarie, ma non lo sono nei modi ed ai costi con cui sono state parzialmente realizzate.
Sig.Pecora, allora: dopo la caduta della D.C. a Macerata le amministrazioni di sinistra, annullarono il progetto della Strada Nord modificando il tracciato, oggi ci troviamo tratti di strada a quattro corsie e piloni di quindici metri inghiottiti dalla vegetazione. Secondo lei su può rinunciare ad un lavoro con uno stato di avanzamento del 60%? Stesso cantiere Longarini in Ancona non hanno modificato nulla, risultato si esce dall’autostrada Ancona Sud e si va diretti all’Università e al parcheggio Stamira posizionato al centro storico della città. I danni di questa scellerata scelta li troviamo nelle incompiute provocate dalle amministrazioni succedutesi come le ho spiegato sopra. Per migliori e documentate spiegazioni l’aspetto anche domani pomeriggio in Comune. Qui forse è meglio smettere altrimenti molti giovani che non conoscono questa triste storia ne vengono a conoscenza e molti politici locali non fanno certo bella figura. Saluti Ivano Tacconi Consigliere comunale Macerata
@ Ivano Tacconi
Una metropolitana di superfice (proposta avanzata, per la prima volta, dagli studenti universitari oltre 20 anni fa, volutamente lasciata cadere nel vuoto e, oggi, ripresentata come proposta “nuova” ed “originale”) presuppone 2 necessità:
1) rapidità di collegamenti (quidi elettrificazione della tratta, almeno da Civitanova fino a San Severino o Castelraimondo)
2) raddoppio della linea (e a Macerata ci sarebbe da allargare i 2 tunnel in ingresso e uscita) e eliminazione di tutti i passaggi a livello ferroviari
Ma quanto costerebbe elettrificare tutta la linea?
Quanto costerebbe avere delle nuove carrozze-veloci che fanno la spola sula linea?
Ma anche ammesso che, da qualche parte, si riuscisse a trovare i tanti e tanti milioni di euro necessari, per “metropolitanizzare” la linea ferroviaria Civitanova/Albacina….
…..POI ne serivrebbero altrettanti (se non il triplo o il quadruplo o il quntuplo) per raddoppiare la linea, tenendo presente che (dati i vari dislivelli) ci sono ponti ferroviari ed altro da raddoppiare (e qui da noi anche 2 gallerie!!!).
Crede veramene che oggi qualcuno, con questa crisi mondiale che abbiamo e che non sappiamo come superare, andrebbe a impelagarsi in una situazione potenzialmente fallimentare, dove ci sarebbe da tirare fuori CENTINAIA di milioni di euro, ben sapendo che poi (se tutto va bene) per farla fruttare ci vorranno decenni di “tutto pieno” per ogni corsa???
Oppure si finirà per avere il solito progettino “al risparmio” dove NON si raddoppiano le linee, NON si raddoppiano i ponti ferroviari NON si useranno vere e proprie carrozze metropolitane, NON si allargheranno i tunnel, NON ci saranno veri collegamenti veloci…
….Insomma il rischio concreto (non dimentichi che siamo in Italia!!!) è che si spenderà INUTILMENTE una vagonata di soldi, per avere in cambio una linea ferroviaria (finta metropolitana) che, alla fine, farà risparmiare 2 minuti???
@Ivano Tacconi ripeto:fortuna che qualcuno ha ritenuto opportuno modificare i progetti che furono della D.C. che si sono rivelati veri e propri pozzi di S.Patrizio, hanno ingoiato montagne di miliardi per creare incompiute cattedrali nel deserto! Ribadisco l’assoluta necessità di quelle infrastrutture, ma così come si era avviata la realizzazione se non veniva interrotta alla caduta della D.C. ad oggi probabilmente non si era ancora arrivati all’ultimazione dell’opera ma si era continuato a spendere soldi con scarsi risultati pratici.
Per quanto concerne il suo invito in Comune, La ringrazio ma declino l’invito perchè per mia indole rifiuto a priori il metodo che Lei mi propone di “parlarne ma in privato senza farlo sapere in giro”. Se Lei come afferma può darmi documentate spiegazioni lo faccia ma non in sordina, in pubblico perchè tutti debbono sapere e conoscere come stanno le cose, e se c’è la necessità di far vergognare qualcuno che si faccia, ed a maggior ragione adesso che siamo in prossimità delle elezioni.
Inoltre ritornando alla caduta della D.C. Le voglio rammentare Sig. Tacconi che una buona parte dei politici che allora erano iscritti alla D.C., dopo la dissoluzione del partito si sono riciclati nei partiti di centrosinistra, ovvero quel partito che ha poi cambiato i progetti originari: che coerenza!!!
Michele Pecora un cittadino che paga le tasse che Voi politici Vi ingegnate a spendere e spandere nei peggiori modi possibili e immaginabili!!!!!