La Fiom attacca Mauro Guzzini:
“Non sa cosa accade alla Gitronica,
è impegnato a delocalizzare in Tunisia”

MONTELUPONE - Dopo l'assoluzione dell'imprenditore e il patteggiamento dell'azienda, il sindacato chiede spiegazioni e pone questioni per il futuro
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Rosella Marinucci

Rosella Marinucci

Mauro Guzzini, legale rappresentante della Gitronica di Montelupone, è stato assolto nei giorni scorsi con formula piena dall’accusa di aver percepito indebitamente contributi di solidarietà (leggi l’articolo). Dopo la decisione del giudice, sulla vicenda Gitronica intervengono i sindacati della Fiom Cgil.

«Siamo rassicurati  – scrivono in un comunicato – dalla notizia della assoluzione con formula piena di Mauro Guzzini relativamente al processo che invece ha accertato un uso illegittimo degli ammortizzatori sociali nella Gitronica Spa di Montelupone. Già, perchè “indebite percezioni di contributi di solidarietà” significa avere chiesto ad alcuni lavoratori di lavorare 8 ore al giorno pagandogliene 4 e coprendo le restanti con i fondi degli ammortizzatori sociali, pagati da aziende e lavoratori. Chiamiamo le cose con il loro nome.

Siamo rassicurati nel leggere che la magistratura abbia accertato la sua estraneità ai fatti illeciti accaduti nella sua azienda “a sua insaputa”; il legale rappresentante è stato riconosciuto all’oscuro di quanto accaduto. Certamente, il dottor  Guzzini è spesso all’estero, alla ricerca di nuovi mercati e clienti per i prodotti della Gitronica e non solo; alla ricerca di nuovo, maggiore e meglio remunerato lavoro per tutti i suoi dipendenti. Spesso anche in Tunisia, dove ha deciso recentemente di delocalizzare gran parte delle produzioni che si svolgevano nel sito di Montelupone. Non poteva certamente essere al corrente di quanto avveniva quotidianamente nella sua azienda.

Certamente ha delegato a brillanti professionisti, che ritiene degni della sua massima fiducia, la responsabilità di amministrazione e direzione della sua azienda, nello specifico Paolo Mastrostefano, chief executive officer della Gitronica SpA, e non solo. Allora ci chiediamo oggi e chiediamo a Mauro Guzzini, dopo gli accertamenti della magistratura, e il patteggiamento ad una pena pecuniaria di  19.000 euro  da parte della Gitronica, quali decisioni assumerà nei confronti di chi si è reso responsabile di questo comportamento illecito? Di chi sono le responsabilità? Continuerà a far dirigere la Gitronica alle stesse persone, dopo gli accertamenti della magistratura di cui parliamo?

Immaginiamo e siamo certi che intenda assumere immediatamente le opportune decisioni per garantire all’ interno della Gitronica il rispetto di leggi, diritti e doveri sanciti dalle normative vigenti.

I lavoratori ricordano con grande rispetto e una amara nostalgia Virgilio Guzzini che ogni giorno, due volte al giorno, passava in azienda alla mattina presto e dopo pranzo, salutando tutti e condividendo il lavoro da fare. Oggi è tutto molto diverso. I dirigenti non conoscono i nomi dei dipendenti e non salutano. Non conoscono la produzione, non amano quello che fanno. Il loro obiettivo è fatto di numeri e i numeri devono portare, ad ogni costo. Chiediamo al dottor Guzzini: proprio ad ogni costo?»



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