Indebite percezioni di contributi
di solidarietà alla Gitronica
RECANATI - Assolto il legale rappresentante, l'imprenditore Mauro Guzzini, patteggia l'azienda
Contributi di solidarietà percepiti indebitamente: sotto accusa c’era l’imprenditore Mauro Guzzini, 53 anni, di Recanati, che è stato assolto con formula piena e la ditta di cui è legale rappresentante, la Gitronica, che invece ha patteggiato ad una pena pecuniaria. Il processo si è svolto questa mattina al gup del tribunale di Macerata. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, la Gitronica, ditta di Montelupone collegata con il gruppo Guzzini, aveva ottenuto un contributo di solidarietà, che viene dato alle aziende che si trovano in difficoltà e che consentono di mantenere i dipendenti con un orario di lavoro ridotto. Un genere di contributo che la Gitronica, dice l’accusa, avrebbe ottenuto, ma senza rispettare la riduzione di orario. Una decina di impiegati, in base al monitoraggio fatto dagli ispettori del lavoro, avrebbero continuato ad andare al lavoro mantenendo lo stesso orario nonostante il contributo percepito. I fatti contestati risalgono al 2011 e al 2012. Per Guzzini, il pm aveva chiesto 8 mesi. Il legale dell’imprenditore, l’avvocato Giancarlo Nascimbeni, ha sostenuto che il suo cliente non fosse responsabile della percezione di contributi, né che fosse a conoscenza di indebite percezioni. Il giudice ha accolto le tesi della difesa e ha assolto con formula piena l’imputato, perché il fatto non costituisce reato. La Gitronica ha invece patteggiato 19mila euro (che saranno versati in 20 rate).
(Gian. Gin.)