“Violence against women”
un corso di formazione all’università
MACERATA - Da oggi al 27 settembre all'aula verde del polo Pantaleoni tre giorni di lezione organizzati dalla docente Ines Corti sulla violenza di genere
Non credo ci volesse un titolo in inglese per presentare il corso di formazione sulla violenza di genere che si svolge in quattro giornate dal 24 al 27 settembre nell’ambito della facoltà di scienze politiche dell’Università di Macerata. Ne è l’organizzatrice Ines Corti che da anni si spende perché un problema oggi così generale da diventare ovvio, quello della violenza contro le donne, entri a far parte del bagaglio culturale delle giovani generazioni a cominciare, ce ne sarebbe bisogno, da quelle in età più precoce. Il club Soroptimist, che ha uno sguardo internazionale essendo formato da donne presenti in tutto il mondo, ha aderito al corso condividendone il programma e le finalità e sarà la presidente di quello di Macerata Leide Polci che lo rappresenterà. Ho accennato all’ovvietà del problema così generalizzato, ormai che il parlarne è quasi una manifestazione di risentimenti e un assemblaggio di tutte le cause che si ritiene la producano senza modificare purtroppo la coscienza e i comportamenti di chi la pratica. Sono anni che i movimenti delle donne si occupano dell’identità di genere e della filosofia della differenza puntando l’interesse su quelle qualità che sono distintive dell’uomo e della donna e sulla valorizzazione di tale differenza per generare un incontro e non uno scontro. Adriana Cavarero in Italia ne è stata una delle prime promotrici. Se fosse stata inserita tra i filosofi oggi di moda che partecipano ai talk show e agli aperitivi così detti culturali, se i libri di Luce Irigaray fossero diventati così famosi come quelli di tanti altri filosofeggianti, forse sarebbe arrivata prima questa svolta che il corso di aggiornamento auspica.
Ma va bene così, è giusto che un così cospicuo numero di ore sia dedicato alle ancora occulte radici della violenza contro le donne che dal ratto delle sabine in poi ha avuto come connotazione generale il disprezzo della femminilità. La regressione di questi ultimi anni è patente proprio attraverso i mass media spesso nei loro programmi un insulto all’essenza del femminile e alla sua qualità, non occorre citarli questi programmi, anche lo sguardo meno sensibile ha la capacità di coglierne tutte le sfumature di una diversità fondata sul potere maschile e sulla soggezione femminile. Il numero abbondante di studenti che si sono iscritti al corso, si spera maschi e femmine, dà un briciolo di speranza che la formazione serva a qualcosa in un caso delicato come questo, tanto delicato che spesso neanche le donne ne colgono le sfumature più pericolose. Il corso si svolge presso l’aula Verde Polo didattico Pantaleoni, via della Pescheria Vecchia (davanti parcheggio silos) e viene inaugurato domani, 24 settembre alle 16.
