Autobomba alla Clementoni,
partito il processo:
no alla perizia psichiatrica
RECANATI - Prima udienza in corte d'assise al tribunale di Macerata, imputato per strage il romeno Ioan Nini Dafinu
Attentato alla Clementoni, partito il processo di Corte d’assise al tribunale di Macerata, i giudici respingono la richiesta di perizia psichiatrica per l’imputato, il romeno Ioan Nini Dafinu, 44 anni.
Al via questa mattina il processo di Corte d’assise per il reato di strage contestato al 44enne Nini Dafinu, che il 28 giugno dello scorso anno piazzò in un deposito della ditta Clementoni di Recanati un’auto carica di esplosivo (varie taniche di benzina e bombole di gpl). Per fortuna non ci furono feriti. L’uomo è inoltre accusato di rapina perché nell’allontanarsi dall’azienda recanatese aggredì una insegnante del vicino asilo nido, e le spruzzò una bomboletta di spray urticante sul viso. Fatto questo l’uomo riuscì a farsi consegnare le chiavi dell’auto dell’insegnante, Alessandra Amichetti, e con quella si allontanò rapidamente.
Questa mattina il legale di Nini Dafinu, l’avvocato Damiano De Minicis, ha chiesto ai giudici dell’assise di svolgere una perizia sulla capacità di intendere e di volere del 44enne al momento del fatto. Secondo la difesa l’uomo era provato dal fatto di non riuscire a trovare lavoro (era un ex dipendente della Clementoni). Inoltre “una perizia dello psicologo del carcere dice che è affetto da bipolarismo e alterazione della personalità” dice l’avvocato De Minicis. I giudici hanno respinto la richiesta di perizia, riservandosi comunque sulla possibilità di accoglierla al termine del dibattimento (il difensore ha annunciato che presenterà una richiesta dettagliata a sostengo della richiesta di perizia). La ditta Clementoni si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Paolo Parisella. La prossima udienza il primo ottobre.
(Gian. Gin.)
(foto di Lucrezia Benfatto)









