Morgoni: “Difendiamo il Cosmari
dai vizi della politica opportunista”

Il senatore del Pd risponde al vice sindaco di Civitanova Giulio Silenzi: "I Comuni abbiano un ruolo costruttivo, no alla denigrazione e al contrasto sistematico da parte di Civitanova, maggior detentore di quote". Sul costo dei rifiuti per i cittadini: "Sono stati nel 2013, cento euro per abitante, la tariffa è più bassa che nel resto d'Italia"
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Il Senatore Mario Morgoni

Il Senatore Mario Morgoni

Prosegue il dibattito sul Cosmari che prendendo spunto dal resoconto di Cronache Maceratesi sull’ultima assemblea (leggi l’articolo) ha visto protagonisti, in questi giorni, diverse anime del Partito democratico, tra le quali il segretario del Pd Teresa Lambertucci e Mario Antinori. Sabato è stata la volta del vice sindaco di Civitanova Giulio Silenzi che ha chiesto nel corso di una conferenza stampa l’abbassamento del costo dei rifiuti per i cittadini e una nuova governance (leggi l’articolo). A lui risponde oggi il senatore del Pd Mario Morgoni:

La vicenda Cosmari – rappresenta ormai una costante fonte di ispirazione per Giulio Silenzi, ad indossare i panni del ” grillino ” – commenta Morgoni –  Ma come si sa, l’ abito non fa il monaco , specie se il monaco ha calcato per quasi un cinquantennio da protagonista, le scene della politica e del potere. Io penso che quella vicenda meriti un approccio ben diverso, ed anche più rispettoso dei fatti. Poiché i proprietari del Cosmari sono i Comuni è evidente che dai Comuni debbano venire contributi, proposte ed idee per governare questa azienda che rappresenta un prezioso patrimonio pubblico. In particolare, dai Comuni detentori di maggiori quote – Civitanova è al primo posto – ci si attende un ruolo costruttivo ed un esercizio di responsabilità. Se, al contrario, proprio l’ azionista più importante della società si dedica ad un’opera di denigrazione e di contrasto sistematico all’ azione del Cosmari , qualcosa non torna e si fa fatica a capirne le ragioni.
Entrando nel merito delle questioni ritengo che in questi ultimi mesi, con l’ acquisizione di Smea, che ha consentito a Cosmari di diventare il gestore unico dei rifiuti in Provincia, e il conseguente affidamento del servizio per i prossimi 15 anni , si sia raggiunto un obiettivo di grande rilevanza. Lo stesso dicasi per la recente apertura della discarica di Cingoli. Silenzi parla di ritardi, ma da esperto amministratore qual è , sa bene che realizzare una discarica non è lo stesso che costruire una scuola. In Italia oggi aprire una discarica è una ” missione impossibile ” ed io credo che questo risultato debba essere apprezzato anche sotto il profilo del valore civile di una realizzazione necessaria per le esigenze di una moderna società . Ulteriore testimonianza di valore civile oltre che aziendale viene da una raccolta differenziata che oggi in Provincia di Macerata è oltre il 70%. E’ un dato che ci colloca su livelli di eccellenza nazionale e ci consente di controllare i costi sui quali bisogna diradare polveroni utili solo ad occultare la verità . In Provincia di Macerata il costo della gestione complessiva dei rifiuti è pari a circa 100 euro per abitante ( anno 2013 ) . Il costo per l’ Italia è, nello stesso anno pari a 157 euro per abitante e nelle Marche a 134 euro ( dati ISPRA ). Proprio sulla questione dei costi occorre astenersi dall’ alimentare facili illusioni su riduzioni e risparmi. La verità , come dimostrato in questi anni in tutto il mondo, è che dove si riesce ad organizzare modelli efficienti ed evoluti che vedono la partecipazione attiva dei cittadini, si può pensare di contenere i costi, ma dove non si è capaci di questo, i costi vanno fuori controllo poiché oggi la gestione dei rifiuti è molto più complessa, assoggettata a norme , procedure e controlli rigorosi a tutela dell’ ambiente e delle persone, ciò che richiede oneri rilevanti e crescenti.
Non mi dilungo sul’ importanza degli oltre 400 addetti ( tra diretti e indiretti ) dell’ azienda Cosmari, sui recenti investimenti nel fotovoltaico, nel nuovo impianto di selezione dei rifiuti da raccolta differenziata ed altri in corso di realizzazione o in cantiere. Certo , adesso occorre andare speditamente alla trasformazione societaria ma è evidente che le scelte strategiche siano state già tracciate e in quelle scelte strategiche ci sono tutte le condizioni per consolidare un’ esperienza positiva di un’ azienda pubblica che opera in un settore tra i più delicati e difficili. Nei prossimi passaggi che definiranno i nuovi assetti di governo del Cosmari misureremo la nostra capacità di tenere questa azienda al riparo dai vizi vecchi e nuovi di una politica opportunista, arrembante, vorace e dedita esclusivamente a coltivare il proprio piccolo orticello. 



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