Accordo tra Unicam e Cnr
Nicolais : “Combattiamo la fuga
dei cervelli”
CAMERINO – Arriva il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche per un progetto di collaborazione con l’ateneo nel settore della chimica. Corradini: “L’obiettivo è il programma europeo Horizon 2020, in cui l’innovazione è asse portante”
di Gabriele Censi
Il Presidente del CNR Luigi Nicolais ed il Rettore Unicam Flavio Corradini hanno firmato stamane l’accordo tra l’Università di Camerino ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che prevede lo sviluppo di collaborazioni in partnership sia per lo svolgimento di attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione che nell’ambito delle attività di didattica e formazione, nonché per l’erogazione di servizi a supporto delle attività di ricerca.

Luigi Nicolais
“Si può fare ricerca di qualità anche in piccoli centri come Camerino – ha detto Nicolais -. La cosiddetta fuga dei cervelli dal nostro paese è una realtà e va contrastata. Nel contesto economico attuale – ha dichiarato il Presidente del CNR, Luigi Nicolais – la conoscenza e la capacità di utilizzo della conoscenza rappresentano un aspetto importante. L’elemento centrale per lo sviluppo del Paese è la qualità della competitività dei nostri prodotti, e in questo campo le Università ed i centri di ricerca hanno un ruolo centrale. Per competere nel mondo è necessaria la collaborazione tra atenei e centri di ricerca, che devono integrarsi, devono lavorare insieme, devono condividere i dati, deve esserci dunque massima interazione tra i saperi positivi. Quello di oggi è solo un primo passo per avviare dunque una collaborazione strutturata tra i nostri due enti, anche in vista del programma europeo Horizon 2020, in cui l’innovazione è asse portante, e l’innovazione scaturisce solo dalla ricerca”.

Luigi Nicolais e Flavio Corradini e Claudio Pettinari (prorettore)
“Siamo davvero molto soddisfatti – ha dichiarato il Rettore Corradini – di poter consolidare la collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Siamo sempre pronti ad avviare nuove collaborazioni e a potenziare quelle già esistenti con enti pubblici e privati che operano nel campo della ricerca, con l’obiettivo fondamentale di porre anche a servizio dello sviluppo del territorio l’innovazione e il trasferimento tecnologico”. “L’Europa – ha proseguito il Rettore – chiede ai territori di caratterizzarsi su temi specifici, le smart specialization, e di creare quelle masse critiche necessarie per essere competitivi a livello internazionale e poter accedere ai finanziamenti previsti in Horizon 2020 ed è questo uno degli obiettivi che insieme al CNR vogliamo raggiungere”.
L’internazionalizzazione delle attività di ricerca e formazione, anche attraverso la partecipazione a progetti internazionali ed europei, rappresenta dunque un asset strategico nelle politiche di posizionamento sia di Unicam che del Cnr. I due enti, pertanto, individueranno azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello internazionale, senza però tralasciare l’individuazione di nuovi modelli e strategie che consentano di rafforzare il legame con il territorio, anche in termini sociali e culturali. Come prima e concreta iniziativa in attuazione dell’accordo sarà istituita presso l’Università di Camerino una struttura di ricerca del Cnr.

Flavio Corradini
Da tempo, Unicam ha una proficua collaborazione tra il gruppo di ricerca in Chimica organometallica coordinato dal Pro Rettore Vicario Claudio Pettinari e l’Istituto di Chimica dei Composti Organo Metallici (Iccom) del Crn, per progetti di ricerca sui nuovi materiali, innovativi ed ecosostenibili. Grazie a questo accordo verrà istituita presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Ateneo camerte, una Unità di Ricerca Temporanea dell’Iccom, proprio per poter proseguire con maggiore efficacia il lavoro avviato, in particolare sullo stoccaggio di idrogeno e metano. Unicam e il CNR favoriranno la collaborazione reciproca in attività di ricerca, sviluppo e innovazione, attraverso la definizione di programmi di ricerca di medio termine e la messa a punto di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la partecipazione congiunta ai Programmi Quadro Europei oltre che lo studio e la sperimentazione di servizi innovativi per la valorizzazione dei risultati della ricerca, il trasferimento tecnologico ed il finanziamento di start-up innovative e la promozione, la creazione, la crescita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali.


Bene ha fatto l’ex ministro Nicolais a porre in evidenza la questione perché il contrasto alla fuga di cervelli come elemento centrale per lo sviluppo del Paese è giusto una di quelle imprese demiurgiche per compiere le quali la titanica Unicam attuale appare particolarmente vocata.
La risposta alla fiducia accordata giungerà sicuramente a breve, magari con l’organizzazione d’un grande safari di caccia planetaria al cervello italiano in fuga nel quale Unicam potrebbe impiegare valorizzandole ed internazionalizzandole anche le numerose squadre di caccia al cinghiale presenti nel circondario dell’antica città ducale.
Compiuta l’impresa si potrebbe poi chiedere agli chef del territorio di gareggiare tra loro nella preparazione d’un piatto celebrativo: le pappardelle al sugo di cervello in fuga.