Matelica, la delusione di Canil
“Sono pronto a lasciare”

SERIE D - Dichiarazione choc del numero uno biancorosso: "In settimana mi riunirò con la società e deciderò cosa fare. Mi sarebbe bastato un segnale per continuare, così non è stato"
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Il vicesindaco Mauro Canil

Il vicesindaco Mauro Canil

di Sara Santacchi

“Grazie di tutto”. Questo striscione alla fine della semifinale dei play off nazionali, domenica con la Correggese, ha ufficialmente chiuso la stagione del Matelica. Un “tutto” che include più di quanto si possa pensare, al di là dei risultati calcistici che hanno portato il Matelica al suo primo anno in assoluto in serie D a giocarsela con le grandi, a vincere dove nessuno avrebbe mai scommesso e a firmare della autentiche imprese che hanno scritto una pagina della storia. Il presidente Canil lo sa bene e il rammarico per la beffa subìta al 94’ a Correggio, quando la palla si è infilata alle spalle di Spitoni, è tanto, ma non quanto la soddisfazione di essere riusciti a compiere “qualcosa di straordinario” lo definisce il numero 1 biancorosso. “Sento qualcuno dire che in questa settimana ho perso due volte, cosa? Penso invece di aver vinto: dal punto di vista politico Mauro Canil è libero e sotto il punto di vista sportivo siamo riusciti a fare qualcosa di meraviglioso, ma non solo in questa stagione ma negli ultimi 4 anni. Unico e irripetibile e sfido chiunque a fare meglio. Sarei pronto a scommettere qualsiasi cosa. Ciò che ho fatto, però, non è stato apprezzato e sono pronto a lasciare a qualcuno più bravo di me”.

Quindi non ci sarà nel futuro del Matelica?

“Mah il Matelica esisterà anche senza Mauro Canil. In settimana mi riunirò con la società e deciderò cosa fare. Mi sarebbe bastato un segnale per continuare, così non è stato”.

Il presidente del Matelica Mauro Canil

Il presidente del Matelica Mauro Canil

Dunque, pensa di fare domanda di ripescaggio?

“Non credo. La serie C avrei voluta raggiungerla sul campo. L’avventura è terminata, ingiustamente, prima e per il momento non ho intenzione di muovermi in tal senso”.

Comunque il Matelica resta tra le prime quattro squadre d’Italia nei play off…

“Questo mi riempie di soddisfazione, ma anche dal punto di vista personale. Vedere tanti tifosi al seguito, avere lo stadio pieno in casa, arrivando al punto di non avere più spazio. Quando ho iniziato c’erano 20 spettatori, oggi facciamo il tutto esaurito, se non è una vittoria questa”.



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