Patrizia Bibi


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4/6/2014


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  • Matelica, la delusione di Canil
    “Sono pronto a lasciare”

    1 - Giu 4, 2014 - 9:12 Vai al commento »
    Da matelicese ritengo che Canil ha pagato lo scotto di politiche passate più o meno recenti che non hanno avuto la lungimiranza di puntare su risorse e valori del territorio, che hanno avallato un ponte che dal nulla porta al nulla, che sono state poco trasparenti in questioni di primaria importanza. Quando si arriva a Matelica le prime cose che si vedono sono delle enormi balle bianche di plastica, una costruzione orrenda dal punto di vista architettonico e inutile dal punto di vista recettivo e imprenditoriale, che non capisco con quale criterio sia stata avallata dall'ufficio tecnico (forse pensavano di fare un parco giochi), e proseguendo le cose migliorano di poco. Un mercatino estivo ridotto a 4 bancarelle e 4 date in croce, nessun evento di promozione del verdicchio, nessuna mostra artistica di rilievo da tempo (l'ultima quella sui piceni), nessun evento di musica, niente di niente, mi pare la resident evil, silent hill... Io apprezzo molto Canil per quello che ha fatto, non comprendo la sua delusione, se questa deriva dalle urne, non potevo votare lui perché come tanti altri matelicesi vorrei qualcosa di più oltre al calcio, oltre a quello fatto fino ad ora, ho voluto dare ad altri la possibilità di realizzare nuovi progetti più ampi. Canil dovrebbe continuare il suo impegno sportivo se ne ha le risorse, se il motivo per cui lascia è la politica, allora devo dire che è un atteggiamento infantile, che devo ricredermi su quello che supponevo di lui, che fosse un uomo di responsabilità, appassionato nelle sue iniziative. Non si getta la spugna per questo... non si abbandona la nave e l'equipaggio per qualcosa di personale. Resta e lo dice una che del calcio se ne sbatte ma che crede nell'impegno, nello sport e nella passione.
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