Medaglie d’onore a due sopravvissuti
ai lager nazisti

MACERATA - Augusto Morichetti e Gino Annibali di Potenza Picena insigniti domani per la Festa della Repubblica
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Augusto Morichetti

Augusto Morichetti

In concomitanza della Festa della Repubblica due cittadini di Potenza Picena, Augusto Morichetti e Gino Annibali, entrambi classe 1923, riceveranno la medaglia d’onore della Repubblica Italiana assegnata ai deportati ed internati nei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale. La cerimonia si svolgerà domani mattina nella Sala delle Cerimonie all’interno del Palazzo del Governo di Macerata. L’importante riconoscimento verrà consegnato dal Prefetto alla presenza di autorità civili e militari, tra cui l’Associazione Bersaglieri di Potenza Picena e Montelupone che ha istruito ed inoltrato le pratiche dei due ex militari potentini. Augusto Morichetti, del 13° Reggimento Fanteria, fu catturato dai tedeschi in Grecia il 13 settembre del 1943. Trasferito in un campo di lavoro in Germania fu liberato il 6 giugno del ’44 dalle truppe sovietiche e trasferito prima in Polonia e quindi in Russia: “Chi voleva poteva essere arruolato nell’armata rossa per andare a combattere i tedeschi – ci ha riferito Morichetti – ma la stragrande maggioranza ha preferito restare al campo alloggio provvisorio. Durante il giorno lavoravamo per le fattorie russe dove eravamo trattati bene dalle famiglie ma al campo le condizioni erano precarie: poca igiene e poco da mangiare. Dopo alcuni mesi una tradotta militare ci riportò in Italia”. Morichetti nella vita civile è stato agricoltore ed è stato insignito della Croce al Merito di Guerra.

Gino Annibali

Gino Annibali

Altra storia è stata quella di Gino Annibali, infermiere del 15° Nucleo Chirurgico fatto prigioniero a Spalato, in Dalmazia, il 27 settembre del ’43. Deportato nel campo di prigionia di Colonia per due anni, fu salvato da un sottufficiale tedesco che, durante l’imponente bombardamento Anglo-americano, lo affidò ad una famiglia locale. “Scavammo un tunnel nella cantina della casa mentre le bombe cadevano e l’esercito nazista era allo sfascio. Il sergente tedesco ci disse che andava a consegnarsi agli inglesi perché se lo prendevano i russi l’avrebbero impiccato. Restammo per 20 giorni nel tunnel uscendo solo di notte per approviggionarci di acqua. Poi quando sentimmo parlare inglese uscimmo.Al rientro in Italia, con mezzi di fortuna, pesavo 34 chili e mi occorsero circa cinque anni prima di riprendermi completamente”. Annibali da civile è stato tecnico radiologo ed è stato insignito della Croce al Merito di Guerra.



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