San Ginesio segreta presenta “Ardita”
Domenica 1 e lunedì 2 giugno gli appuntamenti alla scoperta delle bellezze e della storia del balcone dei sibillini. In teatro uno spettacolo ambientato nell'Europa degli anni Venti con talentuosi musicisti, attori e danzatori

Ardita
Con l’intento dichiarato di far rivivere ai visitatori eventi e momenti tra i più significativi della storia della cittadina si rinnova l’appuntamento con “San Ginesio segreta” domenica 1 e lunedì 2 giugno. In questa due giorni non mancheranno visite di complessi monumentali e di dimore appartenute a famiglie nobili, a personaggi illustri. Il programma prevede anche in teatro lo spettacolo “Ardita”, (domenica 1° giugno alle.21.15). Si tratta di un progetto culturale che vede dialogare forme d’espressione differenti sotto la lingua comune dell’arte. Con la presenza di talentuosi musicisti, attori e danzatori. Un viaggio intorno all’Europa degli anni Venti. L’evento culturale prende il nome di Ardita, la romantica protagonista de “Il pirata del mare aperto” (novella contenuta nella raccolta “Maschiette e filosofi”) di Francis Scott Fitzgerald che bene seppe raccontare la “grande epoca”. Prototipo della giovane emancipata che rinnega spregiudicatamente ogni condizionamento familiare e ogni contributo al ruolo femminile della tradizione; si esprime con una disinvoltura che all’epoca doveva risultare vagamente scandalosa, sceglie gli uomini seguendo il proprio capriccio e, nel complesso, assurge a simbolo dell’esuberante orgoglio di un mondo giovane, in cerca del proprio modo di differenziarsi dai codici del passato. Con il suo atteggiamento, con le sue provocazioni verbali (e non solo verbali) Ardita mette sottosopra i costumi e i valori di un’epoca. Ardita incarna dunque il simbolo di un’epoca rivoluzionaria, tesa al cambiamento. Ardita è la donna nuova, l’eroina di un tempo, ma è anche tutte le donne che hanno lottato per vedersi riconosciuti i propri diritti; Ardita è la scienza e l’industria del progresso; Ardita è la fotografia, l’arte tutta; Ardita è la cultura, di ieri e di oggi, e la forza di coloro che lottano per proteggerla; Ardita è la libertà d’ espressione, sempre giovane e senza tempo.

La “Collegiata”
Non mancherannole conferenze, o altrimenti dette “Conversazioni”. Domenica 1 giugno, all’auditorium di Sant’Agostino, alle 17,00 Giovanni Cardarelli presenterà la conversazione “San Ginesio. Un angolo visuale di provincia tra Ottocento e Novecento”. Saranno illustrate le principali trasformazioni urbanistiche del centro storico riferibili al liberty, esemplarmente descritte da Febo Allevi nel suo ultimo lavoro “Liberty e belle époque da un angolo visuale di provincia” pubblicato nel 1997. Verrann rievocati momenti salienti della vita sanginesina nella ‘belle epoque’ attraverso il ricordo di personaggi caratteristici, di figure esemplari che hanno validamente concorso a definire l’identità cittadina. A seguire, alle 18.00, Giorgia Patrizia Baldoni illustrerà: “ Guglielmo Ciarlantini pittore sanginesino”, la pittrice, presenterà l’opera artistica del concittadino pittore Guglielmo Ciarlantini, con particolare riferimento ai lavori da lui eseguiti a San Ginesio e puntualmente ricordati da Febo Allevi nel saggio sopra menzionato. Lunedì 2 giugno, alle 17,00, la Pepe Ragoni esporrà ”La Chiesa Collegiata, orgoglio di San Ginesio e baricentro della sua storia millenaria”. La presidente del Centro Internazionale Studi Gentiliani presenterà in una sintesi efficace e fortemente evocativa il volume “La Chiesa Collegiata . Una storia ritrovata” edita dal CISG nel 2012. Tale opera ha raccolto diverse competenze entro un progetto interdisciplinare unitario incentrato sul rigoroso studio della Chiesa Collegiata: un complesso sacro millenario e monumento nazionale che così grande valore aggiunge alla suggestione architettonica e naturalistica di San Ginesio.
La ricostruzione storiografica più affascinante su San Ginesio rimane quella formulata da Giovanni Carnevale, insigne studioso che sostiene, sulla base di fonti storiche e ricerche geologiche, di aver individuato la chiesa Collegiata di San Ginesio quale luogo di sepoltura dei genitori di Carlo Magno, Pipino Il Breve e Berta. Le loro immagini si troverebbero rappresentate nella formella collocata sul portale della chiesa.
Saranno inoltre proposti menu a tema dai ristoranti del borgo e dalla cucina delle tradizioni sanginesine. “San Ginesio segreta” è’ un appuntamento tradizionale della primavera ginesina che quest’anno fa da prologo ad un altro evento molto atteso nella settimana dal 7 al 15 giugno: Il cinquantenario de ”Il ritorno degli esuli ed il giuramento della pace cittadina” (leggi l’articolo), rievocazione storica che rappresenta davvero un “unicum” di assoluto rilievo per la Regione Marche, soprattutto per la partecipazione della municipalità e delegazione del corteo storico della città di Siena.