L’Accademia di Belle Arti lancia il laboratorio “Taglio di Piede”
MACERATA - Il progetto dedicato al libro d'artista durerà due settimane, sette studenti lavoreranno con Giovanni Oberti per discutere, progettare e realizzare la propria opera
L’Accademia di belle arti di Macerata propone un laboratorio dedicato al libro d’artista. Per mezzo di un invito rivolto a un giovane artista italiano, Giovanni Oberti, l’Accademia si offre come luogo di produzione di questa particolare pubblicazione. Attraverso l’individuazione di un progetto di libro, viene promossa la sua produzione innestando questo lavoro all’interno di un laboratorio dedicato a sviluppare tematiche inerenti. L’iniziativa, che va sotto il titolo di Taglio di piede, comincerà lunedì e si concluderà il 31 maggio.
Un libro d’artista non è un volume illustrato, non è una scultura, è un oggetto la cui essenza è difficile da connotare e la cui definizione rischia di causare scivoloni interpretativi e bagarre accademiche. Multiplo, utopico, combinato, contaminato, è di sicuro una presenza tuttora dilagante, prodotta nelle più disparate occasioni.
In formato popolare a tiratura illimitata – che, per alcuni esemplari, si è trasformata in pochi superstiti ricercatissimi – o in versione “da collezione”, con un numero limitato di copie prodotte e magari firmate dall’autore, il libro d’artista è un prodotto artistico a tutti gli effetti, il luogo in cui, forse, l’artista investe di più sulla leggerezza e facilità d’uso pur mantenendo fede al rigore della propria ricerca individuale. Può anche rivelarsi, per l’artista che lo progetta, uno spazio delle possibilità in cui provare ad agire forzando le restrizioni che lo spazio stesso implica o eludendo le proprie per cercare di trovare differenti margini di ricerca.
Un libro d’artista può essere un gioco, un campo d’esplorazione, una casualità: può non esserci. È, infine, una zona franca che avvicina autore e fruitore. Con un “taglio di testa e uno di piede”.
Giovanni Oberti è appunto l’artista invitato a realizzare un proprio libro d’artista e condurre questo laboratorio che durerà due settimane, nell’arco delle quali sette studenti dell’Accademia lavoreranno insieme a lui per discutere, progettare e realizzare un proprio libro d’artista. I ragazzi individuati per partecipare al laboratorio afferiscono a diversi indirizzi all’interno dell’Accademia stessa e sono di età differenti. Questa mescolanza, a nostro avviso, dovrebbe favorire un atteggiamento di scambio e confronto trasversale tra discipline, età, ricerche, istanze teoriche e pratiche di lavoro. Si è altresì favorita questa trasversalità per cercare di eliminare i blocchi disciplinari che spesso caratterizzano la formazione accademica.