Il Festival del Saper Vivere si svela
La narrazione è il tema del 2014

TOLENTINO - Presentata la nuova edizione della rassegna. Il direttore artistico Ayres Marques Pinto: "E’ più piacevole ascoltare una storia, che conoscere attraverso un ragionamento” . Tra i protagonisti il filosofo Umberto Curi e l’attore Luca Violini, Duccio Demetrio, scrittore e direttore scientifico della Libera università dell’Autobiografia e Francesco Tonucci, in arte Frato, pedagogo e disegnatore di fama internazionale

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Da sinistra Mauro Sclavi, Sandro Spinsanti e Ayres Marques Pinto

di Marco Cencioni

“Vivere per raccontare”: è questo il tema dell’edizione 2014 del Festival del Saper Vivere, che si svolgerà al Castello della Rancia di Tolentino dal 10 al 12 ottobre.
«L’idea nasce da una parafrasi di una suggestione di Gabriel Garcia Marquez ”La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla” – dice il direttore artistico Ayres Marques Pinto – Abbiamo voluto prendere questo spunto perché la narrazione era il linguaggio principale di trasmissione di conoscenza nelle società primitive. E’ più piacevole ascoltare un “Mythos”, una storia, che conoscere attraverso un “Logos”, un ragionamento”, anche se non sono in contrapposizione fra di loro. Il linguaggio narrativo è portatore di un tipo di verità complementare a quella del “Logos” – conclude il direttore artistico – per questa ragione abbiamo voluto utilizzarlo per parlare del fine vita, costruendo un contenitore all’interno del quale tanti eventi diversi potessero collaborare fra di loro».
FESTIVAL-FINO-ALLA-FINEAccanto alla vera anima pensante della manifestazione, opereranno il coordinatore scientifico Sandro Spinsanti, filosofo e bioeticista, il dottor Valerio Valeriani, responsabile degli Ambiti Territoriali XVI XVII e XVIII, Massimo Mari, direttore del Dipartimento di Salute Mentale ZT5 di Jesi, il Movimento Hospice e una fitta rete di collaboratori e volontari.
Il tema del festival – che manterrà inalterata la sua struttura dialogica fra conferenze, tavole rotonde, mostre e spettacoli – verrà declinato attraverso tre dimensioni della narrazione. Una prima macro area sarà dedicata alla narrazione attraverso le arti, una seconda si originerà dalla narrazione come condivisione e la terza sarà rivolta alla narrazione come percorso di cura. Tre declinazioni per altrettante giornate, con appuntamenti che vedranno come protagonisti il filosofo Umberto Curi e l’attore Luca Violini (che hanno confermato la loro presenza dopo lo scorso anno), Duccio Demetrio, scrittore e direttore scientifico della Libera università dell’Autobiografia e Francesco Tonucci, in arte Frato, pedagogo e disegnatore di fama internazionale. L’organizzazione sta lavorando per portare al Castello della Rancia altri grandi intellettuali e studiosi di livello nazionale e prossimamente renderà noto il programma definitivo dell’evento.
Nel frattempo, il festival lavora per una serie di appuntamenti itineranti per la regione, che prevedono convegni concerti e spettacoli a Tolentino, a Jesi e nel fermano. Lo scopo è quello di far conoscere le tematiche vicine al festival e trovare forme di autofinanziamento utili alla realizzazione della manifestazione.


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