“L’Italia alla ricerca della felicità” di Matteo Ricci
MACERATA - Domani venerdì 24 gennaio agli Antichi Forni, il presidente della Provincia di Pesaro Urbino in un dibattito con Lucrezia Ercoli e Pietro Marcolini
Venerdì 24 alle ore 18 Popsophia entra nei suggestivi spazi degli Antichi Forni di Macerata per presentare “L’Italia alla ricerca della felicità” (AIEP Editore), saggio del presidente della Provincia di Pesaro e Urbino, Matteo Ricci. A incalzarlo nella discussione la direttrice artistica di Popsophia Lucrezia Ercoli e l’assessore regionale alla Cultura, Pietro Marcolini. Il personale “inno alla bellezza del far politica” di cui si fa portavoce Ricci, attraversa le strade della provincia pesarese sino ad arrivare ad Arlington negli Stati Uniti e incontrare Kathleen Kennedy, la figlia di Bob. Il viaggio, infatti, parte dal messaggio di rottura di Bob Kennedy, guida per le nuove generazioni della politica, che nel ’68 sosteneva che il PIL non era in grado di misurare né la felicità di un popolo né il suo genuino moto di orgoglio e appartenenza alla nazione in cui è nato. Il tutto per indagare un concetto tanto filosofico quanto politico: la ricerca della felicità. Esiste una sfera pubblica della felicità? Quali indicatori misurano quel diritto alla felicità di cui si fa portatrice l’americana Dichiarazione d’Indipendenza del 1776 e la stessa Costituzione Italiana? Alla ricerca individuale, solitaria e difficile nella realizzazione del sogno americano suggerita da Muccino nel suo film “La ricerca della felicità”, si può sostituire una linea collettiva e democratica? La ricerca della felicità si fa prima indicatore futuribile da affiancare al Pil ormai archiviato a cartina al tornasole del ‘900, e poi vero e proprio vademecum grazie al quale individuare la linea politica da tenere.
Il progetto pilota con cui la Provincia di Pesaro Urbino guidata da Matteo Ricci è balzata agli onori della cronaca è realizzato proprio grazie alla sinergia tra l’Istat e il suo presidente Enrico Giovannini e l’Ocse. Le relazioni sociali, la politica, la sicurezza, la ricerca, l’ambiente, la salute, il lavoro, la formazione, la cultura. Tutto questo e molto altro sul tavolo di discussione di venerdì per capire – in quell’eterno presente in cui l’uomo oggi galleggia – dove finisce la propria personale ricerca della felicità e dove inizia quella collettiva.


…piccoli berluschini crescono…