Nuove tariffe Tares, Blunno:
“Riduzioni per bar e piccole case”

MACERATA - Le nuove norme approvate dal Governo hanno consentito di rivedere il tributo in base a nuovi criteri. La rideterminazione sarà discussa giovedì in Consiglio comunale
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L'assessore al Bilancio Marco Blunno

L’assessore al Bilancio Marco Blunno

di Alessandra Pierini

L’amministrazione comunale di Macerata sta rimodulando le tariffe Tares. La scorsa estate, in sede di approvazione di bilancio, infatti, il Comune fissò tariffe che prevedevano una stangata per i proprietari di piccole abitazioni e per gli esercenti, in particolare bar e caffè (leggi l’articolo). «Le approvammo – spiega l’assessore al Bilancio marco Blunno  – in base a rigidi criteri stabiliti dalle norme allora in vigore che non ci consentivano nessuna autonomia. In sostanza il concetto di base era che ci più produce più paga. I meccanismi  non erano più basati solo sulla superficie in metri quadri ma per le case i metri quadri erano mediati dal numero degli occupanti, per le attività metri quadri erano mediati dalla categoria merceologica».
Una norma approvata dal Governo a fine ottobre e inserita nel decreto Imu consente ora di intervenire sulle tariffe: «Intendiamo cogliere questa possibilità  – annuncia Blunno – e quindi attenueremo l’impatto per le case mentre per le utenze non domestiche rimoduleremo i picchi, quindi gli aumenti considerevoli che c’erano saranno redistribuiti in maniera  diffusa. Ad esempio banche e teatri che venivano notevolmente avvantaggiati con il loro contributo consentiranno di spalmare gli aumenti».
La modifica delle tariffe sarà discussa lunedì dalla commissione Bilancio e giovedì in Consiglio comunale.

Comunque, per il sollievo degli utenti la Tares ha le ore contate, nata nel 2013 sparirà nel 2014 per lasciare spazio alla Tari che farà a sua volta parte della Trise.

Non è uno scioglilingua ma il nuovo tributo sui servizi in cui rientrerà anche la Tasi sui servizi indivisibili. In linea di massima la Tari sarà commisurata alla superficie calpestabile già utilizzata finora  per pagare  Tarsu, Tia 1 e Tia 2 e più avanti si trasformerà in Tarip, una tariffa puntuale e commisurata alla quantità e qualità di rifiuti prodotti. La Tasi invece sarà un tributo con un’aliquota di partenza dell’1 per mille che utilizzerà la stessa base imponibile dell’Imu. 

 

 

 



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