Tutti in preghiera
con il Papa per la pace

Le adesioni della Diocesi di Macerata, Cingoli, Recanati, Tolentino e Treia, delle Acli, dell'Arcivescovo di Loreto e della Cisl. Paolo D'Arpini: "Al posto di un giorno di digiuno, una dieta vegetariana"
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papa francesco

Sono molte le adesione alla giornata di digiuno e preghiera indetta da Papa Francesco  per dire no alla guerra, che si svolgerà domani sabato 7 settembre in tutto il mondo. Ha già aderito il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca (leggi l’articolo). 

Anche la Diocesi di Macerata  accoglie l’invito . «Alla vigilia della vigilia della ricorrenza della Natività di Maria, Regina della Pace», infatti, come espresso dal Santo Padre durante l’Angelus di domenica 1° settembre, «il 7 settembre in piazza San Pietro, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, ci riuniremo in preghiera e in spirito di penitenza per invocare da Dio questo grande dono per l’amata Nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo. L’umanità ha bisogno di vedere gesti di pace e di sentire parole di speranza! Chiedo a tutte le Chiese particolari che, oltre a vivere questo giorno di digiuno, organizzino qualche atto liturgico secondo questa intenzione». In Diocesi, dunque, la giornata di preghiera prevista sabato presso il Monastero Corpus Domini di Macerata sarà interamente dedicata alla pace. Inoltre dalle ore 17.00 alle ore 18.00 è in programma un’ora di Adorazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Claudio Giuliodori. Anche nelle parrocchie, poi, si stanno organizzando momenti di preghiera secondo quanto richiesto dal Papa: «A Maria chiediamo di aiutarci a rispondere alla violenza, al conflitto e alla guerra, con la forza del dialogo, della riconciliazione e dell’amore. Lei è madre: che Lei ci aiuti a superare questo difficile momento e ad impegnarci a costruire ogni giorno e in ogni ambiente un’autentica cultura dell’incontro e della pace».La Vicaria di Tolentino raccoglie l’invito di Papa Francesco promuovendo un momento di preghiera comunitaria alla Chiesa di San Francesco, dalle ore 18.30 alle 19.30 di sabato 7 settembre. Per l’occasione, inoltre, le Monache Clarisse di Pollenza stanno preparando un sussidio spirituale per questa speciale iniziativa.

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acliLe Acli maceratesi sostengono e promuovono l’appello del Papa per la pace in Siria: «La Presidenza delle ACLI maceratesi ribadisce l’adesione, già espressa dalla Dirigenza nazionale, alla giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria, nel Medio Oriente e nel mondo, indetta da Papa  Francesco sollecitando la mobilitazione dei circoli nel partecipare alle iniziative promosse assieme alle comunità cristiane e alle donne e agli uomini di buona volontà. La nostra adesione all’appello del Sommo Pontefice rinnova il messaggio dell’enciclica “Pacem in terris” di papa Giovanni XXIII, un  documento di grande forza, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo: “È evidente, o almeno  dovrebbe esserlo per tutti, che i rapporti fra le comunità politiche, come quelli fra i singoli esseri umani, vanno regolati non facendo ricorso alla forza delle armi, ma nella luce della ragione; e cioè  nella verità, nella giustizia, nella solidarietà operante.  È un obiettivo della più alta utilità. Dalla pace tutti traggono vantaggi: individui, famiglie, popoli, l’intera famiglia umana.” La strada indicata dall’enciclica, seppur complessa, rischiosa, faticosa, è l’unica capace di futuro, aprendo alla speranza, al dialogo e alla riconciliazione. Digiuniamo e preghiamo anche per chiedere perdono della nostra ipocrisia e indifferenza: una passività colpevole perché certamente più informata rispetto al passato. La preghiera e il digiuno per la pace chiedono gesti coerenti e concreti: essere o diventare “operatori di pace” nei contesti e nelle relazioni quotidiane che viviamo, convincere e sostenere i nostri governanti ad essere anche loro “operatori di pace”. A tutti noi spetta, come richiamato da Papa Francesco nell’Angelus del 1° settembre, alzare un grido di pace, per ricomporre i rapporti di convivenza nella giustizia e nell’amore».

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Tonucci

Giovanni Tonucci

 

L’Arcivescovo Prelato Delegato Pontificio di Loreto,  Giovanni Tonucci, ha inviato ai Parroci e ai Religiosi della Prelatura di Loreto in merito alla giornata di preghiera e digiuno a favore della pace voluta per sabato 7 settembre 2013 da S.S. Papa Francesco:

«Carissimi,  accogliendo l’appello di Papa Francesco, che ha indetto “per il 7 settembre prossimo, vigilia della Natività della Beata Vergine Maria, una giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero”, ci uniamo con particolare intensità spirituale, perché nella stessa ora la Chiesa e la Città di Loreto celebrano la loro celeste Patrona. Dalla Santa Casa, “finestra aperta sul mondo”, come ebbe a dire il Beato Giovanni XXIII nella sua visita a Loreto, si innalzerà un’ardente e fiduciosa preghiera, perché “il grido della pace si levi alto e tutti ripongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace”.  Per questo, mentre nella città si snoderà la processione con la venerata immagine della Vergine, i parroci si attiveranno a convocare il popolo per un’intensa adorazione, mentre gli Istituti Religiosi prolungheranno la loro corale preghiera. Agli anziani nelle case di accoglienza e ai malati nelle singole famiglie, chiedo di pregare e di offrire la loro preziosa sofferenza. Quanto al digiuno, esso sarà un gesto che richiama a noi il senso della penitenza, capace di rendere più sincera la preghiera, mentre ci richiamerà al pensiero delle popolazioni vittime della guerra, ridotte alla fame e alla povertà. “C’è un giudizio di Dio che è anche un giudizio della storia sulle nostre azioni a cui non si può sfuggire”: siano queste parole del Papa a farci sostare in profonda adorazione davanti al Signore, mentre chiediamo alla Vergine di Loreto, che ci ha donato il Principe della pace, la sua potente intercessione».

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Anche la Cisl Marche e la Fnp Cisl Marche, insieme alla CISL nazionale, invitano lavoratori, pensionati, giovani a partecipare alla “giornata planetaria di preghiera e digiuno per la pace in Siria” che Papa Francesco ha indetto per sabato 7 settembre, invitando all’unità credenti di ogni religione e non credenti. Nel far proprio il messaggio del Papa:” Mai più la guerra! Quanta sofferenza, quanta devastazione, quanto dolore ha portato e porta l’uso delle armi. Vogliamo un mondo di pace, vogliamo essere uomini e donne di pace. Chiamiamo i leader mondiali a fare di tutto per evitare la guerra” la Cisl delle Marche promuove un presidio e un momento di preghiera sabato 7 settembre alle ore 10,00 presso la Santa Casa di Loreto per affermare il valore della pace e scongiurare gli effetti perversi della guerra e della violenza, in Siria e nel mondo intero.

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Paolo D'Arpini

Paolo D’Arpini

 

“Al posto di un giorno di digiuno, una dieta vegetariana”, sono le parole di Paolo D’Arpini del Circolo Vegetariano di Treia: «Avvicinandosi la data del 12 settembre 2013, 61° anniversario della fondazione dell’Associazione Vegetariana Italiana, sento il bisogno di ricordare che il suo fondatore,  Aldo Capitini, fu contemporaneamente promotore del Movimento Nonviolento in Italia. Spesso si ignora questo fatto importante che amplifica il senso della Nonviolenza  insistendo sul rispetto verso tutti gli esseri viventi, animali compresi. Infatti non può esserci Nonviolenza se si continua ad imprigionare e uccidere gli animali al solo scopo di soddisfare una moda alimentare. Parlo di “moda” poiché l’allevamento intensivo ed il smodato consumo di carne furono introdotti in Italia dall’America come simbolo di “società del benessere”. Oggi è sotto gli occhi di tutti che tale “moda” non è stata per nulla foriera di benessere anzi ha incrementato le malattie, il consumo di risorse vitali, lo sfruttamento intensivo dei terreni adibiti a monocultura e l’inquinamento ambientale (a causa dell’enorme consumo di energia, acqua, pesticidi, OGM, etc. per sostenere l’alimentazione animale). Il papa Francesco ha lanciato un appello per un giorno di digiuno e preghiera per la pace nel mondo, che si svolge il 7 settembre 2013, a cui hanno aderito varie personalità sia religiose che politiche. Vorrei precisare che se al posto di un giorno di digiuno queste stesse personalità si impegnassero ad adottare una dieta vegetariana automaticamente i risultati sarebbero più evidenti e duraturi e l’esempio fornito più credibile e genuino. Allora sì che la “nonviolenza” e la “preghiera per la pace” avrebbero un significato reale. Altrimenti è la solita “buona azione” sporadica che lascia il tempo che trova».

 



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