Vendita delle farmacie, è caos
Costamagna chiede
le dimissioni di Mariotti

TERREMOTO A CIVITANOVA - La delibera di Giunta che il sindaco aveva stoppato lo scorso 30 agosto è stata diffusa oggi ai dirigenti dal segretario comunale. Il documento avrebbe dovuto invece essere sottoposto all'attenzione del Consiglio. Il presidente dell'Assise: "Atto gravissimo, ai limiti dell'abuso di potere"
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Piergiuseppe Mariotti, Segretario del Comune di Civitanova

Piergiuseppe Mariotti, Segretario del Comune di Civitanova

di Laura Boccanera

Una clamorosa ultim’ora scuote Palazzo Sforza. Al centro del mirino il segretario comunale Piergiuseppe Mariotti, contestato dal presidente del consiglio Ivo Costamagna che ora ne chiede le dimissioni per l’interruzione del «rapporto di fiducia, correttezza e lealtà». La questione nasce dalla delibera per la vendita delle farmacie che è stata diffusa questa mattina ai dirigenti dell’Ente (leggi l’articolo) e che sarebbe al centro di una bagarre amministrativa di lungo corso, iniziata già da tempo con Costamagna e che coinvolge stavolta anche il sindaco. Costamagna parla di «azione ai limiti dell’abuso di potere» e picchia giù duro contro Mariotti.

I fatti: ad inizio agosto viene inserito all’ordine del giorno della riunione di Giunta il punto relativo alla riorganizzazione delle farmacie e che prevede la vendita di due di queste, e l’accorpamento in Atac delle restanti tre. Il sindaco però in sede di Giunta chiede di accantonare il punto, per discuterne in maggioranza. Verso la metà di agosto, in una riunione fra il vicesindaco Silenzi, il presidente del Consiglio comunale Costamagna e il sindaco Corvatta si ipotizzano delle modifiche a quella delibera, un accordo di massima per l’accorpamento da sottoporre però prima in maggioranza e poi in Consiglio comunale. Ma il punto ricompare un’altra volta giovedì scorso quando in una riunione di Giunta, con numerose assenze, stavolta la delibera (inalterata da inizio agosto) viene votata dagli assessori presenti e dal sindaco. «Corvatta però pensava di votare quell’accordo verbale di cui avevamo discusso –

Il presidente del consiglio Ivo Costamagna ed il sindaco Tommaso Corvatta

Il presidente del consiglio Ivo Costamagna ed il sindaco Tommaso Corvatta

ricostruisce Costamagna – e che prevedeva appunto il passaggio in consiglio comunale. Resosi conto dell’incidente amministrativo, lo stesso Corvatta ha bloccato immediatamente la delibera il 30 agosto, chiedendone l’annullamento. Oggi invece apprendiamo che il segretario ha diffuso ai dirigenti il verbale di quella delibera nonostante la volontà del sindaco, tra l’altro assente, fosse differente». Un comportamento inaccettabile secondo Costamagna che non tutela il Consiglio comunale e che lo scavalca nel potere: «Questo è un atto di indirizzo che spetta alla politica, così si ledono le prerogative del Consiglio, è una mancanza di rispetto nei confronti del sindaco – sentenzia Costamagna – per me questo è l’atto che mette una pietra tombale nei rapporti con Mariotti. E’ venuto meno il rapporto fiduciario di correttezza e lealtà di cui Mariotti dovrà rispondere».



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