Il pastore maremmano proteggerà le greggi al pascolo sui Sibillini
VISSO - Domani la consegna dei primi due cuccioli che veglieranno su ovini e caprini
Proseguono le attività del Parco Nazionale dei Monti Sibillini volte a favorire la coesistenza dei grandi predatori con le attività zootecniche tradizionali. In particolare, si stanno attivando alcune azioni fondamentali per la prevenzione delle predazioni al bestiame al pascolo: dopo la consegna delle reti elettrificate effettuata nei mesi scorsi, parte proprio in questi giorni il programma di consegna di cani da guardiania. In occasione della tredicesima mostra del Pecorino, che si terrà domani a Cupi di Visso, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini consegnerà i primi due cuccioli di cane di razza pastore maremmano abruzzese ad una delle tre aziende zootecniche del Parco che hanno aderito all’iniziativa Re.can.d.o (costituzione di una rete di interscambio di cani da difesa di qualità degli ovicaprini). Il programma – avviato un anno fa – è promosso dal Parco dei Sibillini ad integrazione delle azioni previste nel progetto Life EX-TRA, volto a migliorare le condizioni per la conservazione dei grandi carnivori anche attraverso il sostegno alle aziende zootecniche nelle attività di prevenzione dei danni provocati dalla fauna selvatica.
L’obiettivo del programmaè di migliorare la qualità dei cani da guardiania usati dagli allevatori lavorando innanzitutto sul miglioramento genetico degli esemplari già presenti e introducendo cuccioli di cane di razza certificata nelle mute di cani già possedute dalle aziende che hanno aderito all’iniziativa. Il programma prevede inoltre un corso di formazione rivolto agli allevatori per favorire la corretta gestione dei cani e il miglioramento della loro resa nell’ambiente di lavoro.
Facce ride!!!!!!!!!!!!!!!!
Bella iniziativa, ma e’ proibito dire lupo? Predazione da parte di chi?
Non discuto l’iniziativa. Vorrei ampliare il discorso sul come vengono gestiti questi cani dai pastori quindi ben venga il corso di formazione. Vi è mai capitato transitare a piedi o in bicicletta nei pressi di un gregge di pecore? Apriti cielo, bene che vada ti procuri uno spavento che non dimenticherai facilmente. Se poi non ti va bene allora ne paghi le conseguenze come successo al sottoscritto che transitava regolarmente in una pubblica strada: frantumazione di una vertebra e rottura di 3 costole dovuti ad una rovinosa caduta per colpa di un cane pastore. Ma questi pastori (il più delle volte il gregge è controllato “????” da un extracomunitario che non parla una parola in italiano) possono fare tutto quello che vogliono sulle nostre montagne e sulle nostre colline? Ma non ci sono delle norme che regolano tali comportamenti? E’ mai possibile che i cani possano scorrazzare dove vogliono mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini? E’ mai possibile che i sindaci o altre autorità, in particolare il C.F.S., non riescano a risolvere tale problema? Per ora mi sono limitato a lanciare questo grido di allarme attraverso le pagine di Cronache Maceratesi (perchè non scrivere un bel “pezzo” intorno a questo problema?), probabilmente provvederò a presentare un esposto-denuncia alle autorità competenti.