Montelago Celtic Festival, al via l’undicesima edizione
SERRAVALLE DI CHIENTI - Il ricchissimo programma della due giorni prevede concerti, matrimoni druidici, fuochi sacri, giochi della tradizione, stage di cornamusa si comincia domani alle 15 con la prima giornata dell’intensa maratona celtica
Emozioni no stop per l’undicesima edizione di Montelago Celtic Festival, la rassegna di musica e cultura celtica organizzata da Arte Nomade in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comuni di Serravalle di Chienti e Foligno e con il patrocino di Ambasciata d’Irlanda in Italia, Federazione Italiana Rugby e Legambiente.
Venerdì 2 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti, sull’altopiano di Colfiorito, la prima giornata dell’intensa maratona celtica.
Si comincia alle 15 con la lunga tranche di stage appassionanti per chi vuole conoscere da vicino le tradizioni musicali, coreutiche e artigianali celtiche con professionisti esperti. Alle 15.30, nella tenda Tolkien, l’avvio dei seminari a cura di Cesare Catà, con focus su birra e letteratura (Live, Love & Drink Beer: poesia e vita di Dylan Thomas).
In contemporanea, al Mortimer Pub, grande fermento con la musica dei Taberna Vinaria e, a seguire fino a sera, i concerti di Power Pipes e Beltaine.
Alle 18 si farà notare “La Processione di Carletto dal Molise verso il Friuli”, alias Simona Bramati e Michele Mariano in viaggio creativo-spirituale in groppa a due asine, che racconteranno al Popolo di Montelago la loro incredibile avventura. Dalle 21 gli attesissimi concerti del palco centrale, con Red Pack, Electric Mompracem, Auļi, Diabula Rasa.
Ricchissimo il programma in cartellone anche per la serata di sabato 3 agosto. Dalle 9.30, nel cuore dell’arena Avalon, si svolge il III Torneo di rugby a 7 Flowers of Montelago, con squadre provenienti da tutta Italia, mentre dalle 11.30 riprendono, all’interno della tenda Tolkien, i seminari di letteratura fantasy a cura di Cesare Catà, con focus sui rapporti spiritual-letterari tra Marche ed Europa.
In contemporanea al Mortimer Pub torna la musica con The Jar e a seguire, dal primo pomeriggio fino a sera, Red Pack, Folkomondo e Auļi.
Dalle 15 via ai giochi celtici, dal tiro alla fune, al lancio del tronco e della pietra, e al secondo round degli stage dedicati a chi vuole conoscere le tradizioni musicali, coreutiche ed artigianali celtiche.
Come da consuetudine, all’imbrunire, tutti pronti per la Battaglia degli eserciti nell’arena Avalon, dove l’Accampamento storico farà rivivere l’epico scontro fra Celti e Romani. Alle 20.15, nella tenda Tolkien, l’appuntamento è con la premiazione del II concorso fotografico Scatti Celtici. Impressioni di bellezza sull’altopiano di Colfiorito, e con la presentazione dell’edizione 2013-2014.
La tradizionale accensione dei fuochi sacri, in programma alle 21 sulle note di Mná na h-Éireann, intonata dalla cantautrice marchigiana Serena Abrami, fa da preludio alla magia della Notte celtica, con i concerti sul palco centrale di Massimo Giuntini Band, Power Pipes, Beltaine, Bags of Rock, Stramash e Taberna Vinaria, fino alle prime luci dell’alba.
Tante le novità in calendario per vivere il Festival in modo originale: matrimoni con rito celtico, angolo divinazioni, visite guidate alla scoperta del territorio, voli in deltaplano, passeggiate sugli asinelli della Carovana, funny photos a tema celtico.
Per tutta la durata del Festival, a disposizione dei partecipanti stand di birra, gastronomia e artigianato celtico, area camping con uno spazio per le famiglie, baby park, wi-fi zone, eco-gestione d’intesa con Cosmari e Legambiente, eco-shop, pronto soccorso, etilometro Stammibene, refreshing point, bus-navetta dalla stazione di Foligno.
Ingresso 20 euro, valido anche il giorno successivo, con area camping gratuita.
Per chi vuole saperne di più è a disposizione il sito internet con tutte le informazioni.
Noi, provenienti dagli antichi Romani, dovremmo essere una sottorazza celtica. Ma, come è noto, esiste una evoluzione delle razze. Qui avremmo avuto una influenza pure “ariana”, proveniente dall’India, ed una “atlantidea”, almeno fino ai Pierenei, proveniente dall’antica Atlantide…
Le diverse provenienze determinano il colore della pelle. E da questo si può vedere la provenienza della razza determinante.
Quale sarà il futuro della nostra razza?
Se continuerà il flusso “negroide” (si dice così: “razza negroide”, senza intento dispregiativo) dall’Africa attraverso lo “sfintere” di Lampedusa, facilitato dallo “ius soli” del ministro Kyenge, la nostra sottorazza italica celtica diventerà “mulatta”, o “café au lait” (caffelatte), come chiamano in Congo i mulatti, con le caratteristiche di una maggiore mascella prominente di forma scimmiesca. Ecco, questo sarà il regalo all’Italia del PD, di SEL, dei 5 Stelle, e di tanti cattolici buonisti, che si soddisfano oggi con l'”accoglienza” e non vedono la “banana” che domani si ritroveranno di dietro. VIVA I CELTI !
Spero tanto che tutti i partecipanti usino la testa ! La gira troppa droga e alcol!!