Imprenditore con 60 case e notaio
Maxi evasori da un milione e mezzo

La Guardia di Finanza di Macerata ha scoperto 91 evasori totali nei primi cinque mesi del 2013. Centoventicinque milioni di euro di violazione di imposte dirette accertate, oltre a 28 milioni di Iva. Ecco i casi più eclatanti
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Il maggiore Gianluca Ferraro, il colonnello Paolo Papetti e il capitano Claudio Izzo

 

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di Gianluca Ginella

Ci sono anche un affermato notaio della provincia e un imprenditore civitanovese proprietario di 60 immobili  tra gli evasori scoperti dalla Guardia di finanza nei primi 5 mesi dell’anno. Novantuno gli evasori totali scoperti. Il giro di evasioni venuto a galla si attesta sui 125 milioni di euro di imposte e 28 milioni di euro di Iva.  E c’è anche il caso di un imprenditore che ha deciso di pagare un milione e ottocentomila euro per riparare all’evasione contestata. I dati sono stati comunicati oggi dalla Guardia di finanza, nel giorno in cui le fiamme gialle celebrano il 239esimo anno della fondazione.

Controlli a raffica della Finanza di Macerata per combattere l’evasione fiscale. Tra i nomi grossi caduti nella rete dei finanzieri c’è anche quello di un notaio parecchio conosciuto in provincia. Le indagini sul professionista sono ancora in corso, ma fin qui è stata accertata una evasione di 150mila euro all’anno per cinque anni. 114 le verifiche fiscali nei primi 5 mesi del 2013, 91 gli evasori totali scoperti, tra questi ci sono “molto spesso avventurieri nel settore calzaturiero, ma ci sono altri soggetti che sono border line e poi i professionisti” dice il colonnello Paolo Papetti, comandante provinciale della Guardia di finanza. Che oggi ha sottolineato che è diventata sempre più efficace l’attività di recupero: attraverso il sequestro equivalente di beni (i sigilli sono scattati per ville e appartamenti), e in totale nei primi 5 mesi è stata recuperata una base imponibile pari a 100 milioni di euro. Tra gli strumenti per recuperare il denaro c’è anche l’adesione immediata ai verbali. E c’è il caso di un imprenditore della zona di Visso, che ha diverse aziende, per lo più all’estero, e anche ditte nel ramo delle estrazioni di materie prime, che ha deciso di pagare, ratealmente, un milione e 800mila euro.

Ferrara_Papetti_IzzoMa anche i controlli sulle auto di lusso hanno consentito di scoprire evasori. In questo caso un imprenditore del settore alimentare di Civitanova, proprietario di 60 immobili tra terreni agricoli e appartamenti in provincia, è stato fermato a bordo di una Porsche Cayenne, un’auto il cui valore è di 64mila euro. E’ risultato che era un evasore totale e che da due anni non presentava la dichiarazione dei redditi. Dopo i controlli è emersa una evasione fiscale da 700mila euro.

Per quanto riguarda le frodi in materia di spesa pubblica, sono stati accertati 544mila euro di finanziamenti indebitamente percepiti. Di questi, 197mila euro sono stati ottenuti come ammortizzatori sociali da una grossa azienda del recanatese, per 23 dipendenti che venivano fatti figurare in mobilità. Che però lavoravano regolarmente. Dodici i falsi poveri scoperti, tra questi italiani e stranieri, che ottenevano agevolazioni senza averne diritto sui bonus per l’acquisto di libri scolastici, sui sussidi per i canoni d’affitto, sui bonus per acqua, luce e gas e sulla mensa scolastica per i figli: tutti casi scoperti a Civitanova. Episodi simili sono avvenuti a Macerata, Camerino e Porto Recanati. Negli altri ambiti dei controlli sono stati sequestrati 918mila articoli contraffatti, elevate due contravvenzioni (da 250 a mille euro) a tabaccai di Civitanova che hanno venduto sigarette a minorenni e svolte 1.310 verifiche sull’emissione degli scontrini: uno su 4 dei commercianti non l’ha emesso.
Tra le ultime operazioni della Finanza c’è la chiusura di un centro massaggi a Porto Recanati, gestito da cinesi, che impiegavano lavoratori in nero e senza i requisiti per tenere aperta l’attività. “Nel periodo estivo continueremo con i controlli fiscali, ci sposteremo sulla costa – dice il colonnello Papetti –. Controlleremo tutte le fiere, i mercati, le manifestazioni tipiche. Dobbiamo continuare a colpire i grossi evasori, quelli che danneggiano anche l’economia”.

(Foto di Lucrezia Benfatto)

 

 

 



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