Da Rubens a Maratta, successo di pubblico per l’anteprima di Vittorio Sgarbi

L’evento culturale più importante della Regione aprirà i battenti ad Osimo, sabato 29 Giugno, nel suggestivo palazzo Campana

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Vittorio Sgarbi a Osimo

Vittorio Sgarbi a Osimo

“Le Meraviglie del barocco, da Rubens a Maratta”: è questo il titolo dell’evento culturale più importante della Regione che aprirà i battenti ad Osimo, sabato 29 Giugno, nel suggestivo palazzo Campana. Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, in occasione dell’apertura dell’esposizione ha tenuto un interessante intervento sulle più importanti opere che si potranno ammirare nell’itinerario allestito a cavallo tra i comuni di Osimo, Loreto e Camerano.

«L’obiettivo della mostra – ha sottolineato Sgarbi – è proprio quello di far conoscere opere esposte in musei o pinacoteche, ma che non vengono apprezzate come dovrebbero. La mostra osimana ha invece l’obiettivo di valorizzarle. Nel periodo Barocco molti artisti di respiro internazionale vennero nelle Marche lasciando splendidi gioielli. Nella vostra regione ci sono tante piccole Venezie, città splendide come Osimo dove hanno lavorato artisti come Il Pomarancio, Guido Reni ed il Guercino»

Dal 29 giugno gli appassionati di arte potranno ammirare in un percorso unico che interesserà i più bei luoghi del “comune senza testa”, da Palazzo Campana al museo Civico, dal Duomo al santuario di San Giuseppe da Copertino, altri grandi artisti come Rubens, Bernini, Vouet, Gentileschi, Preti o i marchigiani Cantarini, Sassoferrato e Maratta. «Quest’ultimo – ha ricordato Sgarbi – è il pittore che non si sporca con i colori, che dà il senso di una perfezione assoluta». Il critico d’arte dopo aver lanciato qualche frecciatina alla vicina Ancona, ha avuto parole di elogio per l’amministrazione osimana che si è impegnata a valorizzare i suoi tesori. «La cultura – ha aggiunto- rappresenta anche una ghiotta occasione per il rilancio economico. Il sindaco Stefano Simoncini infatti nel suo intervento di saluto aveva rimarcato proprio questo aspetto. In un Paese definito da tutti un museo a cielo aperto è doveroso valorizzarne i tesori. Nel nostro caso lo abbiamo fatto in collaborazione con alcune attività del territorio che hanno creduto sin da subito nel progetto». L’assessore alla cultura ed al turismo Achille Ginnetti ha ricordato come la macchina operativa sia ormai a buon punto e che i pronostici sul numero di presenze non verranno disattesi. «Avere in un giorno feriale così tanta gente per un’anteprima, ci fa ben sperare per l’apertura e per tutto il resto. Vale la pena ricordare – ha aggiunto Sgarbi – che “Le meraviglie del Barocco” sarà la più importante mostra in Italia per il periodo estivo insieme a quella allestita alla Reggia di Venaria Reale su Mattia Preti: “Il Cavalier calabrese, Mattia Preti tra Caravaggio e Luca Giordano». Il Professor Papetti, direttore della pinacoteca di Ascoli Piceno presente all’incontro, in chiusura ha dato uno scoop  «Durante un sopralluogo nella chiesa di San Silvestro ho identificato un Pomarancio che fino ad oggi era stato erroneamente attribuito al Peruzzini».

intervento assessore Ginnetti

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