Prima le avances, poi insulti e schiaffi:
tre giovani sotto accusa
La serata in una discoteca di Porto Recanati finisce davanti al giudice
di Gianluca Ginella
La notte di Ferragosto trascorsa in una discoteca di Porto Recanati, finisce davanti al giudice. Oggi si è svolta l’udienza preliminare, al tribunale di Macerata, per tre ragazzi di Foligno, finiti sotto accusa per lesioni e ingiurie (aggravate dalla finalità dell’odio razziale) nei confronti di due belle ragazze di origine albanese. I tre giovani, secondo la ricostruzione dell’accusa (Pm Enrico Riccioni) mentre si trovavano in vacanza a Porto Recanati, la notte di Ferragosto del 2011 avevano conosciuto in discoteca le due ragazze. Una passeggiata in spiaggia, poi avrebbero cercato un approccio. Le giovani, avevano però respinto le avances. E a quel punto – dice l’accusa – i tre ragazzi avrebbero strattonato una delle ragazze, insultandola pesantemente, dicendole “quanto vuoi, 50 o 100 euro”, “ringrazia che non ti ho violentato”, e aggiungendo anche un presunto insulto di carattere razziale.
L’altra ragazza sarebbe stata, oltre che insultata, anche presa a schiaffi (riportò ferite ritenute guaribili in 10 giorni). Una delle ragazze oggi si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Umberto Gramenzi del foro di Ascoli (oggi sostituito dall’avvocato Simone Matraxia). Il Gup Enrico Pannaggi oggi ha rimesso gli atti alla procura, ritenendo che per i reati contestati non fosse necessario passare per l’udienza preliminare. I tre imputati, tutti di età compresa tra i 24 ei 25 anni, sono difesi dagli avvocati Laura Giammaria, Maria Laura Antonini e Francesca Ciancaleoni.
