Maltrattamenti e botte alla moglie,
medico a giudizio
di Gianluca Ginella
Maltrattamenti e lesioni alla moglie, medico maceratese rinviato a giudicio dal Gup del tribunale di Macerata.
Questa mattina, il medico M. C., 58 anni, in servizio all’Asur Macerata, è stato rinviato a giudizio dal giudice Enrico Pannaggi, per i reati di maltrattamenti in famiglia e di lesioni nei confronti della moglie. Secondo l’accusa, sostenuta dal Pm Enrico Riccioni, il medico (che in precedenza era già stato rinviato a giudizio per presunti maltrattamenti) alla moglie, avrebbe sottoposto la coniuge a continue vessazioni fisiche e morali. Inoltre, il medico avrebbe percosso la donna, tirandole i capelli, dice l’accusa, e strattonandola, «nonché schiacciandole la gamba destra, che aveva afferrato, contro la porta di casa, così cagionandole lesioni personali consistite in “ecchimosi al ginocchio destro e sinistro, all’emitorace sinistro e abrasioni all’avambraccio destro” giudicate guaribili in 10 giorni> dice il capo di imputazione. I presunti fatti sarebbero avvenuti nel maggio del 2012. Oggi, nel corso dell’udienza preliminare, la moglie del medico si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Fabiola Cesanelli. Il medico, difeso dall’avvocato Olindo Dionisi continua a sostenere di essere lui la vittima, proclamandosi innocente, e spera di riuscire a dimostrarlo in dibattimento. Il processo si aprirà il 28 marzo al tribunale di Macerata.
