Gioco d’azzardo compulsivo, il Pd presenta una mozione
TOLENTINO - Domani nel Consiglio comunale il gruppo chiederà una regolamentazione più restrittiva del gioco nei locali pubblici presenti in città
Sarà discussa durante la seduta del Consiglio Comunale (leggi l’articolo) di domani (13 giugno) la mozione del Partito Democratico, a firma dei consiglieri Cesaretti, Comi, Prugni, Riccio e Romagnoli, che chiede alla giunta di regolamentare, in maniera puntuale ed assai più restrittiva dell’attuale, l’attività di gioco d’azzardo svolta nei locali pubblici, sia qualora siano ad essa specificatamente dedicati, sia nei casi in cui l’attività stessa sia accessoria rispetto a quella principale del locale. Il Pd chiede anche di prevedere apposite distanze minime dai luoghi dove hanno sede istituzioni a valenza educativa sia per le sedi dei locali in cui si svolge il gioco d’azzardo, sia per le pubbliche affissioni che ne propagandino l’attività. Secondo gli studi, oltre 4 italiani su 100 (il 4,4%) tra i 15 e i 64 anni – essendo giocatori problematici o addirittura patologici – puntano ogni giorno nelle più diverse scommesse (esclusi totocalcio, lotto e superenalotto).
“Oramai sono a tutti noti i devastanti effetti provocati dalla cosiddetta “ludopatia” nei giocatori compulsivi nei confronti dei quali non possono essere espressi giudizi di natura etica negativi ma occorre un vero e proprio sostegno da parte delle Istituzioni” scrivono i consiglieri del Pd in una nota. “E’ oramai acquisito dalla medicina come il gioco d’azzardo patologico sia un vero e proprio disturbo del comportamento che ha una grande attinenza con la tossicodipendenza, tanto da essere inquadrato nell’area delle cosiddette “dipendenze senza sostanze”. Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d’azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell’apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede, quali il lavoro, la famiglia, l’impegno sociale, ecc… risulta, inoltre, che in caso di patologia più importante il “giocatore” aumenta anche la propensione verso il consumo di sostanze stupefacenti. E’ per tali motivi che chiediamo uno sforzo unitario del Consiglio Comunale e della Giunta affinchè si attuino le più ampie forte di mobilitazione per attenuare le conseguenze negative del fenomeno (regolamentazione dei giochi sul territorio comunale, sensibilizzazione di Parlamento e Governo, organizzazione di campagne informative sulla prevenzione e sul recupero, ecc..)”.
Si cerca di fare nuove regole, oltre quelle (e sono tante) che già ci sono, ma in definitiva poi nessuno
si preoocupa di controllare che queste regole siano rispettate, nessuno che faccia sopraluoghi, in cui
nei locali, circoli pubblici e privati, e si renda conto che ad orari avanzati, l’attivià che ferve è proprio
quella delle macchinette mangia soldi, ed il bere. Possibile che nessuno si renda conto, che nessuna veda
gente brilla in piena notte, non è possibile.