Violenza sessuale su una 16enne:
commerciante sotto accusa
TOLENTINO - Oggi, al processo in corso al tribunale di Macerata, è stato sentito lo psicologo della scuola frequentata dalla ragazza, figlia della compagna dell'imputato. Prosegue anche il processo per la presunta violenza sessuale su di una ragazzina maceratese di 12 anni
Violenza sessuale sulla figlia 16enne della compagna, questa l’accusa per un commerciante di 58 anni di Tolentino. Oggi, al processo in corso al tribunale di Macerata, è stato sentito lo psicologo della scuola frequentata dalla ragazza, con cui la giovane aveva avuto diversi colloqui. Lo psicologo in udienza ha detto che la ragazza gli aveva raccontato di un solo episodio, che sarebbe avvenuto al cinema. <Mi disse che il compagno della madre le mise una mano sulla gamba> ha riferito in aula il professionista. L’accusa (pm Cristina Polenzani) contesta all’imputato, in base a quanto riferito dalla 16enne, che l’uomo l’avrebbe toccata nelle parti intime. Il professionista ha detto che la ragazza non gli ha mai riferito di altri episodi. I fatti, secondo l’accusa, si sarebbero svolti nel 2008, quando, appunto, la ragazza aveva 16 anni. Oltre che per violenza sessuale, l’uomo è accusato anche di stalking, nei confronti della madre della ragazza. Alla quale avrebbe fatto centinaia di telefonate mute. Telefonate che partivano da una scheda telefonica che, secondo la testimonianza resa oggi da Simonetta Ippoliti, della Pg di Macerata, non sarebbe quella che venne sequestrata all’imputato. L’uomo è difeso dall’avvocato Luciano Bora. Prossima udienza il 28 febbraio.
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E’ proseguito oggi, al tribunale di Macerata, il processo per la presunta violenza sessuale su di una ragazzina maceratese di 12 anni. Per questi presunti fatti è imputato il 38enne, Salvatore Esposito (LEGGI L’ARTICOLO). La violenza, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta nel centro storico di Macerata, a casa dell’uomo, nell’aprile del 2012. La ragazzina sarebbe stata convinta da Esposito ad avere un rapporto sessuale con lui. Esposito, difeso dagli avvocati Anna Maria Vitali e Pierlorenzo Ariozzi, nega con forza le accuse. Al processo i genitori della ragazzina si sono costituiti parte civile, assistiti dall’avvocato Stefano Nascimbeni.
(gian. gin.)
