Indesit, sindacati: “16 ore di sciopero”
Erminio Marinelli ha presentato oggi una mozione in Assemblea regionale sui licenziamenti
Il piano proposto da Indesit Company è ”insostenibile sia dal punto di vista industriale sia dal punto di vista sociale”. Cosi’ il documento unitario del Coordinamento Indesit Fim, Fiom e Uilm e di Fim, Fiom e Uilm nazionali, che hanno proclamato 16 ore di sciopero da tenersi entro giugno in tutti gli impianti. I sindacati chiedono all’azienda di modificare il piano, e al ministro Zanonato un impegno del Governo sulla vertenza.
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Sulla questione interviene il consigliere regionale del Pdl, Erminio Marinelli che ha presentato oggi una mozione:
I licenziamenti di Indesit sono l’ennesimo colpo al sistema produttivo marchigiano, da tempo già in ginocchio. Le ripercussioni saranno gravissime anche per l’indotto maceratese. La nostra sembra una Regione improvvisamente destinata ad emigrare. Gli imprenditori portano via il lavoro e con esso temo dovranno andare anche i marchigiani. È l’esatto contrario della lezione di Aristide Merloni. Lui creò tanti piccoli stabilimenti nella zona per non sradicare gli operai dalle loro famiglie e sosteneva che bisognasse portare il lavoro dove c’erano i disoccupati. Io sono di Pioraco e conosco bene la realtà dell’industria pedemontana e quello che Merloni ha significato per la nostra provincia. Oggi invece l’azienda che fino a pochi anni fa si vantava del rapporto sociale con il territorio esporta il lavoro e, con esso, forse dovranno emigrare anche i lavoratori. Settecento licenziamenti per un’area come quella fra l’anconetano e il maceratese non si assorbono facilmente specie in questi periodi. La drammatica conseguenza della decisione di delocalizzare comunicata dalla Indesit coinvolge direttamente la politica e le istituzioni a tutti i livelli. La crisi produttiva delle Marche fa arrivare il tasso di disoccupazione regionale all’11,4% (attestandosi in alcune zone, addirittura ai livelli del Mezzogiorno). La mia mozione serve ad impegnare la politica regionale che deriva da quella cultura e che è legata a quel territorio a chiedere confronti immediati e fattivi con Indesit per arrivare a soluzioni che non penalizzino ulteriormente i lavoratori ed il territorio fra Ancona e Macerata”.

