Medici Senza Frontiere a Treia contro l’indifferenza
Giovedì 6 giugno appuntamento con "Treiaeducafestival", mentre il giorno dopo un incontro sull'attività dell'organizzazione che ha ricevuto il Nobel per la pace nel 1999. Entrambi gli incontri si terranno nella chiesa di San Filippo
Prosegue giovedì 6 giugno, presso la chiesa di San Filippo a Treia, l’appuntamento con «Treiaeducafestival», ultimo evento di un ciclo di incontri, con ingresso libero, promossi con successo anche nel 2013 dall’Istituto comprensivo «Egisto Paladini». Un itinerario culturale ed educativo iniziato lo scorso 26 aprile con il convegno «Educare alla cooperazione», proseguito poi attraverso l’approfondimento di tematiche dedicate al rapporto tra genitori e figli, alla promozione della lettura e alla prevenzione dalle dipendenze. Sarà la solidarietà questa volta a essere posta al centro del dibattito di questo ultimo incontro dal titolo «La Scuola si racconta» in programma dalle ore 21, all’interno del quale verranno tracciati i percorsi più significativi che hanno interessato la realtà scolastica treiese (grazie anche alla proiezione fotografica dei momenti salienti dell’anno scolastico giunto anch’esso in via di conclusione), con riferimenti alla didattica museale e all’esperienza di volontariato della locale sezione comunale dell’Avis. Di ampio respiro internazionale, invece, il convegno «Medici senza frontiere: testimonianze. L’esperienza di un operatore umanitario in Malawi: parole-immagini-sensazioni», in programma a Treia, presso la chiesa di San Filippo, venerdì 7 giugno, dalle ore 21. Un intenso racconto “per immagini” curato da Matteo Civardi, operatore dell’organizzazione medico-umanitaria con responsabilità di logistica sul campo. Promosso dal Foto Cine Club «Il Mulino» e patrocinato dal Comune di Treia, l’appuntamento offrirà la possibilità di conoscere la situazione sanitaria, economica e politica dello Stato dell’Africa orientale, oltre che permettere di informarsi sulle azioni intraprese e attualmente in vigore dell’organizzazione in passato presieduta, nella sua sezione italiana, anche dal medico Carlo Urbani. Creata in Francia nel 1971 grazie all’iniziativa di medici e giornalisti, Medici Senza Frontiere, premio Nobel per la Pace nel 1999, fornisce un’assistenza indipendente e imparziale in più di 60 Paesi al mondo, garantendo una incisiva opera di denuncia sociale nei confronti dei governi e dell’opinione pubblica. Un’azione informativa di non secondaria importanza e che anche a Treia porterà il suo contributo contro l’indifferenza.
Questi medici fanno informazione circa la paternità responsabile ed il controllo delle nascite?