Era ricercato da due anni,
tradito dalla passione per il kebab
PORTO RECANATI - I carabinieri hanno arrestato uno spacciatore tunisino di 28 anni
E.R., tunisino di 28 anni, era una vecchia conoscenza dei carabinieri della compagnia di Civitanova che lo avevano più volte controllato all’Hotel House, dove aveva dimorato fino al 2011, da cui era sparito dopo essersi infortunato per una caduta dal secondo piano, che lo aveva reso claudicante. Ma i suoi “territori di spaccio” si erano spostati fra il vecchio Hotel Royal e i palazzi del River Village dove, qualche mese fa, si era peraltro reso responsabile di reati nei confronti di un connazionale, a cui aveva sottratto un portafogli pieno di denaro.
I Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, dopo quell’episodio, avevano la percezione che il tunisino, nel suo vagare senza fissa dimora dopo aver lasciato l’House, stesse sistematicamente spacciando stupefacenti ed hanno cominciato a controllare tutti i suoi movimenti. Un autentico “uccel di bosco”, difficile da stanare. Ma, per ricostruire le sue attività di spaccio di eroina, i carabinieri concentravano le attenzioni investigative sui numerosi clienti dello “zoppo” (così lo soprannominavano nell’ambiente delle tossicodipendenze). Clienti che raggiungevano Porto Recanati anche da fuori provincia per acquistare delle dosi.
Le investigazioni svolte dai Carabinieri della Stazione di Porto Recanati, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, hanno portato a ricostruire puntualmente le attività illecite del tunisino. Il Tribunale di Macerata, ufficio del GIP, in forza di quelle indagini svolte, ha emesso un ordine di custodia cautelare.
Ma quel tunisino a Porto Recanati era una specie di primula. Tuttavia aveva una golosità, nota ai carabinieri guidati dal Luogotenente Giuseppino Carbonari: il kebab. Andava matto per quel cibo etnico e, le sue insolite apparizioni, avvenivano solo nei pressi del kebabbaro di fiducia. Ed è proprio lì davanti che, mentre consumava “il vizio capitale”, gli sono scattate le manette ai polsi. Ha terminato il suo panino, in fretta e in furia, ed è stato assicurato alla giustizia. Tradotto in nottata alla casa circondariale di Ancona a disposizione della magistratura del capoluogo maceratese.
