Ruggeri: “Pista ciclabile pagata due volte”

TOLENTINO - Il PdCI chiede all’Amministrazione di mettere in chiaro i costi di quest’opera e di comunicare lo status effettivo dei lavori

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pista ciclabileRiceviamo l’intervento di Sandro Ruggeri, PdCI  sulla pista ciclabile di Tolentino:

“Pubblica amministrazione e spreco. Non sono solo due parole messe l’una accanto all’altra da una retorica da campagna elettorale ma piuttosto un binomio che conosciamo bene, riscontrato perfino dalla Corte dei Conti che in un suo recente rapporto ha denunciato i casi più rilevanti. Qui a Tolentino abbiamo però assistito ad un autentico capolavoro di incompetenza. Sono riusciti a far pagare ai cittadini un’opera già finanziata senza però ottenere in cambio quello che si sperava: una pista ciclabile. Un progetto di mobilità sostenibile già approvato e finanziato! E che doveva collegare i punti cruciali di alcune zone centrali della città alla stazione. Asili, scuole, uffici pubblici, etc. Bene, nulla di tutto questo è stato fatto. E non se ne farà più niente col risultato che abbiamo pagato due volte per un’opera ad oggi incompiuta. A rimetterci, ancora una volta, sono stati i cittadini, tutti, sia quelli favorevoli che quelli più scettici.  Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti: un tracciato sconnesso e privo di logica, un percorso ciclabile interamente privato e snaturato del senso originario. Fatto ancora più grave è che a tutt’oggi non ci sono ancora dati certi su quanto è stato effettivamente speso per lo smantellamento e il ripristino della pista.

A Venezia “il ponte che fa scivolare” il Ponte della Costituzione dell’archistar Calatrava, per il quale la Corte dei Conti ha riscontrato “comportamenti colpevoli del progettista e del direttore dei lavori” ha almeno i suoi colpevoli. Chi è invece qui il colpevole di questo costoso scivolone a danno dei cittadini? Ci tengo anche a precisare che noi come PdCI avevamo proposto, a suo tempo, ai vari tavoli di discussione, il senso unico di viale Matteotti ad uscire, ricevendo per tutta risposta la bocciatura da parte dei tecnici. Volendo potremmo continuare all’infinito ma un dato è certo: gli sprechi della pubblica amministrazione sono uno dei fattori che minano l’economia del nostro paese, tanto quanto l’evasione fiscale, la corruzione e la mafia. Allora viene da chiedersi come mai si parla di redditometro per i cittadini ma non si applicano medesimi criteri di trasparenza ai bilanci degli enti pubblici? Noi PdCI chiediamo all’amministrazione di mettere in chiaro i costi di quest’opera e di comunicare lo status effettivo dei lavori. 


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