Marinelli sull’Acom: “I privati fanno i fatti e la Regione gioca con i rimpasti”
I conti non tornano secondo il Consigliere regionale del gruppo "Per le Marche" rispetto alle valutazioni fatte dall'Ente regionale per l'acquisto sfumato
I conti non tornano secondo il Consigliere regionale Erminio Marinelli del gruppo “Per le Marche” rispetto alle valutazioni fatte dall’Ente regionale per l’acquisto sfumato dell’Acom (leggi l’articolo): “Sei marzo duemiladodici: L’importo di €. 2 milioni previsto per l’acquisto delle quote di capitale sociale di proprietà pubblica della società Acom Spa è stato previsto sia nel bilancio 2011 sia in quello del 2012 . Erano le parole – ricorda Marinelli – dell’Assessore (confermato) Almerino Mezzolani. Oggi, mentre Spacca & co. giocano con i rimpastini politici di giunta, il privato già socio dell’Acom salva la società da un futuro incerto che sarebbe stato devastante per i dipendenti e per i malati di tumore maceratesi. Nessuna colpa della Provincia costretta a vendere dalla legge dello Stato. Resta da capire – continua il consigliere- come mai la valutazione fatta un anno fa dal dirigente regionale pagato per studiare i bilanci della società fu doppia rispetto alla somma a cui oggi la società è stata venduta dalla Provincia. Le condizioni economiche generali di Acom non sono mutate quindi non si spiega quel milione di troppo. Come al solito la Regione avrebbe strapagato un acquisto in campo sanitario? Cui Prodest? Intanto mi rallegro che il privato abbia confermato sede e dipendenti. A lui vanno i miei auguri di buon lavoro. Il Centrodestra vigilerà affinché i servizi svolti dalla Petdel Centro Oncologico di Macerata continueranno ad essere utili a 2500 malati ogni anno.”
