La Provincia vende l’Acom
per un milione di euro

Falliti i primi tentativi con la Regione, dopo il Comune di Montecosaro anche l'Ente provinciale cede le quote al socio privato Amg Uno. Restano Unicam e Comune di Tolentino con piccole percentuali ma sono tenute anch'esse a uscire per effetto delle nuove normative. L'azienda mantiene sede e occupazione ma servono investimenti
- caricamento letture

Palombini_Pettinari_Pigliapoco (2)

Palombini_Pettinari_Pigliapoco (1)

Giorgio Palombini, Antonio Pettinari e Sauro Pigliapoco

 

di Gabriele Censi

(Foto di Lucrezia Benfatto)

Il controllo dell’Acom Spa passa ai privati ed entrano nelle casse della Provincia circa un milione di euro. Ieri l’assemblea straordinaria della società che ha sede a Montecosaro ha approvato la modifica statutaria che elimina il vincolo di detenzione della maggioranza per i  soggetti pubblici. Era il presupposto per la cessione da parte della Provincia di Macerata della sua quota. La società è stata costituita nel 1999 su iniziativa dello stesso ente provinciale per la produzione di radioisotopi per la diagnosi Pet, ed era stata il viatico per avere la Pet, la radioterapia e la terapia metabolica all’ospedale di Macerata. La proprietà pubblica di maggioranza era così suddivisa: 38,9 % Provincia di Macerata, 9,49 % Comune di Montecosaro, 1,12 Comune di Tolentino, 0,5% Università di Camerino. Il rimanente 49% era detenuto dalla AMG 1 Srl, il soggetto privato. Una scelta obbligata per gli enti pubblici in conseguenza di una norma introdotta dalla finanziaria 2008 che vieta la detenzione di partecipazioni in società che non hanno per oggetto attività legate alle finalità istituzionali dell’ente.

acom

La sanità è competenza regionale e il primo passo è stato in quella direzione per proseguire il progetto che vedeva Macerata come polo di eccellenza oncologica regionale. “Abbiamo avuto la disponibilità della Regione in un primo momento – dice il presidente Pettinari- ma le lungaggini burocratiche nel periodo del commissariamento hanno fatto fallire questa trattativa”.

Poi ci sono stati due bandi pubblici lo scorso anno e un altro quest’anno senza esito. “A questo punto abbiamo intrapreso la via della trattativa privata con lo stesso socio privato, l’Amg Uno,  con un accordo che ci dà piena soddisfazione economica. Ma non siamo certo soddisfatti per questa cessione rispetto allo straordinario progetto iniziale  che ha dato comunque risultati positivi, allora ero nella minoranza del Consiglio ma sostenni la scelta di Pigliapoco  che era di interesse per il territorio”.

Provincia

L’assessore Palombini ricorda le cifre dell’operazione: 980.000 euro in totale, comprensivi di spese avute per la stima e un deposito cauzionale lasciato da un altro potenziale acquirente (la stima regionale era di 136mila euro). “Già in precedenza il Comune di Montecosaro aveva ceduto la sua quota per circa 340 mila euro ed ora dovranno farlo anche Tolentino e Unicam. E’ stato lo stesso socio privato a voler inserire nell’atto un vincolo, che ci rende meno gravosa l’operazione, rispetto al mantenimento della sede e del livello occupazionale”.

Palombini_PettinariIl Consiglio di amministrazione si è dimesso come da prassi, la Provincia era rappresentata da Stefano Quarchioni e Sauro Pigliapoco (presidente Acom). Quest’ultimo era presente alla conferenza stampa convocata nella sede provinciale per dare l’annuncio. “Rimarremo in prorogatio fino alle nuove nomine da qui ad un mese – dice Pigliapoco -. L’Acom ha dato importanti utili nei primi anni, ora per superare la concorrenza deve produrre nuove molecole e fare investimenti per la brevettazione europea, nuovi impianti e un nuovo edificio.”  L’azienda occupa in totale 40 dipendenti altamente qualificati. Nuove risorse che la Giunta provinciale ha già inserito nel piano degli investimenti da portare all’approvazione del Consiglio di fine giugno. Serviranno per la manutenzione delle strade.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X